“Il Comune di Asti abbatta i capanni abusivi nell’ex pista da motocross”

I 5 Stelle mandano una diffida al Comune. «Non siamo contrari al motocross, ma a Valmanera non va bene»

Consiglieri ed esponenti dei 5 Stelle astigiani


Pubblicato il 12/09/2017
asti

Il consiglieri comunali del Movimento cinque stelle tornano a dar battaglia su uno dei temi centrali della loro campagna elettorale, la legalità e in particolare le ordinanze di demolizioni non ancora eseguite. Massimo Cerruti, Alessia Sapuppo, Giorgio Spata e Davide Giargia hanno annunciato la prima azione: la diffida formale inviata al primo cittadino, ad assessori e dirigenti comunali competenti, alla procura e alla Corte dei Conti sugli abusi edilizi dell’area della pista di motocross a Valmanera. «Una semplice interrogazione consigliare non sarebbe bastata - ha spiegato Cerruti durante la conferenza stampa - quindi siamo stati obbligati a presentare la diffida, che intima 30 giorni di tempo per procedere con quanto già doveva esser fatto nel 2015». 

Da allora, infatti, alcuni edifici all’interno del crossodromo astigiano doveva essere demolito. «L’ordinanza non è mai diventata esecutiva - ha precisato - e il Comune non ha mai proceduto». Le mancate esecuzioni di abbattimento di capanni, manufatti e di una parte di pista non condonata sarebbero al centro della questione, «che ha comportato anche uno spreco di denaro pubblico e di lavoro dei dipendenti comunali» ha aggiunto Cerruti. Da giorni l’argomento sta tenendo banco anche su Facebook, «dove il sindaco ha postato una foto con rappresentanti della proprietà e con la quale ne annunciava la riapertura» ha ricordato l’ex candidato sindaco pentastellato. «Se entro il termine stabilito dalla diffida non accade nulla - ha affermato - procederemo al ricorso». 

 

«Non siamo contrari al cross»  

I quattro consiglieri, però, non si sono detti contrari a priori al motocross. Il loro non è un «no», hanno dichiarato invece la loro disponibilità a collaborare per individuare un’area alternativa e hanno lanciato l’idea di trovare una cava dismessa nell’area comunale. «Valmanera - ha spiegato Sapuppo - è un sito ambientale vincolato e tutelato. Vicino sorge anche l’oasi Wwf di Villa Paolina. Qui ci sono varie specie da proteggere». Secondo Spata, la zona potrebbe essere convertitata ad altre attività sportive, a diretto contatto con la natura. «Potrebbe diventare un bike park» ha affermato. 

«Non c’è alcuna questione politica dietro la nostra azione - hanno voluto precisare i consiglieri - Semmai un impegno preso con chi ci aveva votati e con tutti cittadini. Nella nostra città ci sarebbero almeno un centinaio di altri abusi edilizi, vecchi del 1997» afferma Giargia, riferendosi soprattutto all’edilizia residenziale, «dentro e fuori i campi nomadi». E per questi avrebbero già pronte altrettante diffide.  

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