Indagine della Procura sul condominio S. Rocco di Novara

La Finanza ha convocato inquilini e funzionari dell’Atc dopo l’esposto presentato dall’associazione dei proprietari degli alloggi

Da sinistra Rosario Berruto, Giuseppe Favatà e Adalgiso Vullo


Pubblicato il 12/09/2017
Ultima modifica il 13/09/2017 alle ore 11:53
NOVARA

Nove ore di deposizione davanti alle Fiamme Gialle per il presidente dei condomini della «Residenza San Rocco», il maxi edificio che aveva rischiato di rimanere al freddo per i debiti con l’Eni. L’inverno scorso l’associazione che riunisce 204 proprietari (gli alloggi sono 392, di cui 20 ancora dell’Agenzia territoriale per la casa) ha presentato un esposto alla magistratura che ha aperto un fascicolo (il numero 68) e delegato alla Finanza le indagini.  

 

Le contestazioni sulla gestione  

L’associazione presieduta da Giuseppe Favatà contesta la gestione condominiale dell’Atc: «Risultano 192 mila euro di debiti con l’Eni per la vecchia caldaia, per fortuna ora è stata dismessa, e oltre 200 mila di morosità che non sono mai stati riscossi dall’Atc - dice Favatà con Rosario Berruto e Adalgiso Vullo -. Inoltre alcune spese, come la bolletta dell’Enel, la parcella dell’avvocato o la gestione della caldaia, sono state pagate dal nostro conto corrente con fatture però intestate all’Agenzia, che quindi le scaricava dal bilancio. Abbiamo fotocopiato 98 documenti che riteniamo rappresentino anomalie gestionali per 600 mila euro riferite agli anni dal 2006 al 2016. Se ci sarà un processo ci costituiremo parte civile». 

 

Gli accertamenti  

Quegli atti sono stati presentati in Procura e alla Finanza. A maggio le Fiamme gialle hanno convocato il presidente dell’associazione, alcuni consiglieri e l’amministratore che i condomini avevano nominato in autunno ma aveva subito rinunciato: «Perché potesse operare si doveva chiudere la gestione dell’Atc approvando i bilanci degli anni passati ma questo significava un colpo di spugna su tutto - commenta il presidente Giuseppe Favatà -. Ma non vogliamo che finisca così. Noi chiediamo di capire come sono state amministrate le nostre case che adesso, a causa di queste beghe, non valgono quasi niente». 

 

Il presidente dell’Atc Giuseppe Genoni conferma: «La Finanza ha fatto accertamenti e parlato con un dirigente dell’Agenzia. La vicenda è complessa. Quello che è certo è che l’Atc non ha debiti nei confronti del condominio, anzi». 

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