Maltempo: trovato ultimo disperso. Ipotesi di stima dei danni oltre il miliardo di euro

Rossi: dal a Governo serve un provvedimento speciale
ANSA


Pubblicato il 12/09/2017
Ultima modifica il 12/09/2017 alle ore 17:30

È stato trovato il corpo senza vita di Gianfranco Tampucci, 67 anni, che risultava ancora disperso dopo il violento nubifragio abbattutosi si Livorno nella notte tra sabato e domenica. Il bilancio delle vittime sale così a otto. Il corpo dell’uomo era nella zona dei Tre ponti, la stessa dove ieri pomeriggio era stato trovato il cadavere di Martina Bechini, da alcuni volontari e dai vigili del fuoco impegnati a togliere fango e detriti nella zona. 

 

Sono continuate durante la notte le operazioni di soccorso a Livorno e a Pisa devastate dal maltempo. Su Livorno soffia dalla tarda serata un forte vento di libeccio, che non favorisce i soccorsi e le opere di pulizia. I vigili del fuoco, poco prima delle 3 sono intervenuti a Rosignano Solvay per la caduta di un albero sui binari ferroviari che ha determinato il blocco del traffico dei treni. 

 

 

È previsto per le 12 il nuovo briefing alla protezione civile con il prefetto di Livorno Anna Maria Manzone e il sindaco Filippo Nogarin. Si dovrà fare il punto sulla situazione in città, o meglio nei 3 quartieri più a sud (Ardenza, Montenero e Collinaia), che hanno subito i danni maggiori per il violento nubifragio della notte tra sabato e domenica scorsi. «È ancora presto per dare numeri e cifre, forse siamo oltre al miliardo tra famiglie che hanno perso tutto, imprese, il piano di rilancio industriale che rischia di non decollare» ha detto Nogarin, aggiungendo: «bisogna ricordare che» Livorno e provincia «è un’area di crisi complessa». Quanto alla popolazione «potrebbero essere 15mila le famiglie interessate dal nubifragio». 

 

Ieri sera il governatore toscano Enrico Rossi ha firmato la richiesta dello stato di emergenza dopo l’incontro con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli. Ciò comporta che il conto dei danni sia più attento e più preciso per avere un quadro esatto delle richieste da avanzare a Roma se l’emergenza verrà riconosciuta dal Consiglio dei ministri. Rossi ha sollecitato «un intervento sostanzioso, sul modello di quelli varati per il Veneto o per il terremoto in Emilia. Un intervento che possa scongiurare l’esplodere di tensioni sociali in una città già provata dalla crisi economica».  

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