Cinema, teatro, tivù: Adriana Asti si racconta

Il Franco Parenti riapre col nuovo spettacolo della Shammah

Adriana Asti, milanese, classe 1931, sola in scena in «Memorie di Adriana»


Pubblicato il 12/09/2017

Parafrasa il titolo del celebre romanzo di Marguerite Yourcenar Andrée Ruth Shammah dedicando all’intensa vita artistica di Adriana Asti il suo nuovissimo «Memorie di Adriana». Lo spettacolo è tratto dal libro «Ricordare e dimenticare», conversazione tra Adriana Asti e René De Ceccatty.  

Shammah colloca l’attrice davanti a una porta, in uno spazio vuoto che è il suo camerino e contemporaneamente lo spazio del tempo che si sospende: nell’attesa di entrare in scena, il momento viene occupato dai ricordi.  

 

Milanese, debutto nel 1951, Adriana Asti di ricordi ne ha davvero tanti, avendo lavorato al cinema e in teatro con i più grandi registi e attori, da Visconti a Bertolucci. Nel 1970 si è concessa persino una parentesi in tv (come documenta la mostra «Tv 70: Francesco Vezzoli guarda la Rai»). Insomma, la sua vita è un pozzo senza fondo di cose da raccontare. 

 

Spiega la regista: «Tutto comincia dal ricordo intenso, tanti anni fa, del piacere di lavorare con lei durante la «Maria Brasca» di Testori. Quando parlava di sé, era una esperienza quasi esaltante, perché leggerezza e profondità si intrecciavano tra loro e con mille altre contraddizioni. Ironica, lucida, disarmante, cattiva e dolcissima nello stesso tempo. La sua forte dizione lombarda, che esagera per vezzo, mi fa impazzire». Poi capita che Shammah veda un documentario sull’attrice: la conferma che «Adriana Asti che parla di sé non è una semplice autobiografia, è un fatto artistico».  

 

Da questa prima illuminazione al concretizzarsi dell’idea il passo è breve. «Una sera a Parigi, a casa di Adriana, mi sono messa a raccontare inventando lì per lì». Lo spettacolo si costruiva con facilità, prendevano corpo alcuni personaggi. Arriva persino la scelta di proiettare immagini da film della Asti, «Caro Professore» e «Alcool», in un raddoppio esponenziale a cui all’inizio l’attrice un po’ resiste. Andato in scena in anteprima al Festival di Spoleto, «Memorie di Adriana» inaugura la nuova stagione del Franco Parenti. 

 

Teatro Franco Parenti, via Pierlombardo 14, fino al 24 settembre, orari vari, 23,50/38 euro, teatrofrancoparenti.it  

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