Toulouse Lautrec, la sua disabilità e la fratellanza con il mondo dei diseredati
Toulouse Lautrec, la sua disabilità e la fratellanza con il mondo dei diseredati
13/09/2017

Mi capita spesso di viaggiare con la mente in questo modo. Stamattina ho letto distrattamente una notizia su Parigi; questo mi ha fatto pensare alla magia dei bistrot. Poi mi sono ricordata di un certo  poster che avevo da ragazza e nei miei pensieri si è materializzato lui, Henri de To ulouse-Lautrec, il grande pittore che ho sempre amato. Lo confesso avevo lo smartphone in mano e l'ho cercato su wikipedia, ho divorato la sua biografia e mi sono immedesimata con slancio nei suoi problemi legati alla disabilità. Il pittore era affetto da una particolare malattia genetica alle ossa. In seguito a questa predisposizione e ad una brutta caduta da cavallo, le sue gambe smisero di crescere. Da adulto raggiungeva appena un metro e cinquanta centimetri di altezza. Henri, nonostante il suo talento, si sentì un emarginato e scelse di vivere tra le prostitute, le ballerine delle bettole, gli alcolizzati, i folli e i diseredati, che diventarono anche il soggetto preferito dei suoi quadri. L'artista conobbe l'emarginazione a cui è sottoposta una persona disabile. Questo è un aspetto su cui non avevo mai riflettuto bene. Amo comunque i suoi quadri, mi è venuto un improvviso desiderio di provare a riprodurne qualcuno!