Bambino di un anno chiuso fuori sul balcone, aperta un’inchiesta

Una donna ha dato l’allarme chiamando i vigili del fuoco

È successo nella notte tra venerdì e sabato. La madre si trovava al lavoro in un bar della zona. Il ragazzo che si doveva occupare del figlio era rimasto addormentato


Pubblicato il 13/09/2017
Ultima modifica il 13/09/2017 alle ore 16:49
torino

«Fate presto. C’è un bambino che piange su un balcone. È molto piccolo, solo e rischia di cadere sulla strada». La richiesta d’aiuto è arrivata nel cuore della notte. È stata una donna a chiamare i vigili del fuoco per salvare un bambino di un anno e mezzo che, in lacrime si sporgeva dal davanzale di un palazzo di via Cigna. È successo tutto alle 3 di sabato scorso, al confine tra i quartieri Aurora e Barriera di Milano. Quando i pompieri hanno raggiunto il civico segnalato dalla residente, hanno visto il piccolo che era riuscito ad arrampicarsi su una sedia.  

 

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La madre, una ragazza di 27 anni di nazionalità romena, non era in casa. Come tutte le sere si trovava al lavoro in un bar, a poche centinaia di metri dall’appartamento. Era uscita alle 23 e sarebbe dovuta rientrare alle 3,30. A prendersi cura del figlio, aveva lasciato un amico di famiglia di cui ha raccontato di avere piena fiducia. Peccato che lui, un connazionale di 22 anni di fatto senza fissa dimora, si fosse addormentato sul divano senza accorgersi di nulla. «Quando mi sono sdraiato il bambino era a letto. Deve essersi svegliato nel cuore della notte e, al buio, ha raggiunto il balcone», ha raccontato ai soccorritori, che hanno potuto accertare che la porta del terrazzo fosse effettivamente ancora aperta. 

 

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Per il momento, infatti, i primi accertamenti porterebbero a escludere la possibilità che il piccolo possa essere stato volontariamente chiuso all’esterno dell’alloggio. E ad oggi né la madre né l’amico risultano indagati, ma la procura dei Minori ha aperto un fascicolo per poter escludere qualsiasi ulteriore ipotesi di negligenza o maltrattamenti.  

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