“Ci tuteleremo sulla rete di Tim-Sparkle”


Pubblicato il 13/09/2017
Ultima modifica il 21/09/2017 alle ore 02:30
milano

Governo, Agcom e Consob vanno in pressing sui francesi di Vivendi in relazione alle loro partecipazioni in Telecom e Mediaset. Sul primo fronte, da Parigi sarebbe in arrivo al comitato di Palazzo Chigi sul «golden power» una notifica dove si ammetterebbe l’influenza in Tim. Ma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nel corso di un’audizione al Copasir, anticipa come l’esecutivo sia consapevole del valore «strategico» della rete internazionale gestita da Sparkle e che è pronto a usare «tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione» per tutelare l’asset. 

 

Oggi c’è attesa per la riunione dell’Agcom sulla proposta di congelamento della quota del Biscione in mano ai francesi eccedente il 9,9%. Ma in arrivo ci sarebbe una presa d’atto su una soluzione in parte concordata. A febbraio poi ci sarà l’udienza al Tar del Lazio sul ricorso che contesta l’intera delibera dell’authority e comunque per adempiervi Vivendi avrebbe tempo fino ad aprile. I dettagli della proposta d’integrazione mandata lunedì si conosceranno a breve, ma per ora è certo che i francesi non intendono privarsi della possibilità di stilare una lista per l’assemblea, anche se nell’assise di giugno hanno evitato di presentarla. 

 

L’ispezione avviata dalla Consob in Tim utilizzando la Guardia di Finanza per verificare l’eventuale controllo del gruppo guidato da Bolloré non è conclusa e non dovrebbe finire a breve: potrebbe avere qualche esito entro la fine di settembre, con rapporti comunque sempre aperti anche con Vivendi, così come è confermata la ricognizione normativa chiesta dal comitato per il «golden power» del governo. 

 

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