La mostra di Giorgio Ramella, Maestro del Palio, firma dell’arte nel dopoguerra

Un’opera di Giorgio Ramella


Pubblicato il 13/09/2017
asti

Asti si veste di nuovi colori. Sono quelli intensi, materici, esprimenti la metafora del volo e della conoscenza. 

Sono i colori dei quadri del pittore torinese Giorgio Ramella, Maestro del Palio 2017, al quale la Città dedica una mostra che verrà inaugurata, mercoledì 13 settembre alle 18, a Palazzo Alfieri nella sede della Fondazione Eugenio Guglielminetti, in corso Alfieri 375. 

Ramella è un artista importante, ha fatto parte della confraternita dei pittori torinesi che con Soffiantino, Tabusso, Ruggeri, Saroni, Aimone, Francesco Casorati, Mauro Chessa e scultori come Sergio Ùnia, hanno contribuito a scrivere la storia dell’arte italiana nel Secondo dopoguerra.  

Un biglietto da visita prezioso dunque, il quale non solo servirà ad aumentare il prestigio della manifestazione paliofila, ma costituirà un elemento di grande interesse per gli appassionati d’arte. 

La mostra ordina opere che fanno parte di due tappe fondamentali nel percorso del pittore: il volo e l’Oriente, quadri realizzati tra il 2000 e il 2006, preceduti nel ‘94 da «I graffiti», che Ramella dipinse dopo un viaggio negli Usa. L’idea di rappresentare il volo e l’Oriente come strumento di conoscenza è nato guardando un francobollo di posta aerea usato nel periodo coloniale, nella corrispondenza tra il nostro paese e l’Africa Orientale Italiana.  

Altre pietre miliari nella pittura di Ramella, sono i monocromi su autoritratti di Van Gogh e la ancora inedita «Odissea», ispirata al mondo cantato da Omero.  

Mostra e catalogo sono a cura di Marida Faussone. Aperta fino all’8 ottobre il giovedì, venerdì, sabato e domenica, ore 16,30-18,30. Ingresso libero  

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