I dipendenti dell’Asl diventano agricoltori con l’orto aziendale


Pubblicato il 13/09/2017
biella

A Biella l’Asl sperimenta l’orto coltivato dai dipendenti. «La condivisione di momenti al di fuori dell’orario di ufficio facilita molto anche il rapporto di lavoro, migliora le relazioni interpersonali e può aiutare a ridurre eventuali tensioni o incomprensioni». Ne è convinto il promotore Luca Sala, direttore del Dipartimento di prevenzione, invitato dall’Università di Manchester proprio per presentare all’International festival of public health l’iniziativa: «Un orto laboratorio al Dipartimento di Prevenzione». «Il progetto - spiega Sala - ha destato curiosità, forse perché se esperienze simili sono comuni in aziende di produzione private o in associazioni a scopo sociale, così non è nella sanità, tanto meno in quella pubblica». 

 

RASTRELLI E VANGHE  

Tra pochi giorni infermieri, medici, dirigenti e impiegati si spoglieranno del loro ruolo, magari nella pausa pranzo o alla fine dell’orario di lavoro, e si dirigeranno nel terreno di 500 metri quadrati a fianco dell’ufficio «armati» di rastrelli, vanghe, zappe e annaffiatoi per coltivare insieme l’orto aziendale. «Ci sono stati in azienda altri progetti di socializzazione, dalle gare di sci ai concorsi fotografici - dice Sala -, ma coltivare un orto è una tradizione molto diffusa nel Biellese ed è stimolante anche perché permette di raccogliere i frutti del lavoro di squadra». In più può favorire la creatività dei dipendenti e la loro sensibilità verso i temi ambientali. L’approvazione del direttore generale Gianni Bonelli c’è già. Manca solo la definizione dei dettagli della collaborazione con l’istituto agrario Vaglio Rubens e poi si potrà partire e piantare già qualche ortaggio invernale come i cavoli o i broccoli. «Gli studenti ci daranno una mano nella gestione dell’orto - afferma Sala -. La mia idea è, in un secondo momento, di coinvolgere i dipendenti degli altri dipartimenti dell’Asl e, magari, anche le persone che si rivolgono al nostro centro Isi (Informazione salute immigrati), in particolare ai migranti che hanno maggior bisogno di inclusione». 

Scopri La Stampa TuttoDigitale e abbonati

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi

I più letti del giorno

I più letti del giorno