Giornata tra le colline di Langa per il bomber del Toro “Gallo” Belotti

Il centravanti granata: «Mi piacerebbe molto investire in un vigneto da queste parti e diventare un domani produttore di vino»

Belotti con il personale della Ciau del Tornavento di Treiso


Pubblicato il 13/09/2017
Ultima modifica il 13/09/2017 alle ore 14:05
NEIVE

Giornata in Langa, ieri (12 settembre), per Andrea Belotti. «Sono sempre più innamorato di queste colline e ci torno ogni volta che posso, perché sono il posto dove si mangia e si beve meglio di tutta Italia» ha detto il bomber del Toro, che in compagnia della moglie Giorgia e dei colleghi granata Cristian Molinaro e Lorenzo De Silvestri ha prima assistiti alla vendemmia a Neive, poi visitato le cantine La Spinetta e Contratto della famiglia Rivetti e infine pranzato alla Ciau del Tornavento di Treiso, servito dallo chef stellato Maurilio Garola e accompagnato dall’amico imprenditore albese e vicepresidente del Comitato di alto indirizzo dell’Atl Alba Bra, Mimmo Caruso. 

 

CISBOR

 

Una visita di piacere, ma non solo. «Mi piacerebbe molto investire in un vigneto da queste parti e diventare un domani produttore di vino. D’altra parte, dopo ogni gol festeggio rigorosamente a casa con un bicchiere di Barbaresco, il mio vino preferito. Come aperitivo, invece, preferisco le bollicine di Alta Langa» ha confessato il centravanti del Torino e della Nazionale, svelando una competenza da vero fuoriclasse anche in campo enogastronomico. 

 

 

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