Omegna, i commercianti pronti ad allearsi per rilanciare la città

Dopo anni di assenza potrebbe riformarsi l’associazione di categoria: presenti in sessanta al primo incontro

Commercianti alla riunione che si è tenuta nell’ex biblioteca


Pubblicato il 13/09/2017
omegna

Le idee non mancano anche se qualche volta sono divergenti. Omegna riprova a costituire una associazione di commercianti sperando di aver maggiore fortuna del passato quando gruppi di esercenti si misero assieme con entusiasmo e buona volontà arenandosi però nell’arco di pochi anni. Stavolta almeno un primo traguardo è stato raggiunto: all’incontro promosso dall’assessore al Commercio Mattia Corbetta la saletta dell’ex biblioteca era piena con oltre sessanta presenti e tutti con una gran voglia di parlare.  

 

È la dimostrazione della volontà di andare avanti e di investire sul futuro della città. Qualcuno lo ha già fatto, come Marco e Antonella Ninno, titolari della gelateria «Antica torre» di Pella che hanno deciso di aprire anche a Omegna. «Dopo Orta e Pella questa è l’altra città che si trova sul lago ed è quella che ha a nostro giudizio un potenziale turistico enorme - dice Antonella Ninno -. Anche se non siamo omegnesi ci crediamo». Il marito Marco però mette il dito sulla piaga: «Perché un turista venga qui bisogna dargli delle motivazioni, creare delle occasioni durature nel tempo. Bisogna far conoscere la città».  

 

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Un problema semplice da risolvere, almeno in apparenza. «Invece non è così perché nemmeno la segnaletica stradale è decente - spiegano altri commercianti, quasi in coro - fuori dalla zona non ci sono nemmeno le indicazioni che Omegna esiste e men che meno che è una città turistica. Bisogna fare promozione a 360 gradi: dal web alle cartine ai segnali stradali».  

 

L’amministrazione comunale si sta muovendo e ha in progetto depliant e altre forme di promozione. C’è qualcuno, come i commercianti di via Mazzini o Alfonso De Stefano titolare di una storica pizzeria che durante l’estate fa da solo. «Ho deciso di arrangiarmi, creo eventi in via Manzoni è il fatturato cresce perché la gente viene e si ferma». Una ricetta, ma non è il toccasana. Chiudere una strada aiuta qualcuno, ma danneggia altri come affermano i commercianti di via Alberganti per i quali il periodo della ztl equivale ad abbassare il fatturato. Restano aperte diverse opzioni, lo hanno fatto notare Paola Dalmaso, titolare di negozio di abbigliamo, e Ivo Ferrara del ristorante «Pomodoro». «Bisognerebbe mettere a ingresso città cartelli in più lingue che indicano le attività commerciali e fare promozione delle iniziative nei campeggi. Sarebbe importante coinvolgere la Navigazione pubblica con più corse durante il giorno per invogliare i turisti».  

 

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«Il nostro compito è conciliare le diverse esigenze e l’operazione non è semplice - spiega l’assessore Corbetta - ecco perché vogliamo creare una associazione dei commercianti per avere un confronto continuo. Come primo atto ci impegniamo a definire una bozza di statuto per la nascita di una associazione. Noi possiamo fare la nostra parte andando incontro alle esigenze dei commercianti, ma bisogna che anche loro facciano la loro. Dobbiamo lavorare insieme».  

 

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