Valstrona, cade un sasso su strada comunale tra Chesio e Luzzogno: cittadini e sindaci esasperati

Sabato i cittadini interverranno per pulire i versanti: “Dobbiamo muoverci da soli”

Lo smottamento sulla strada tra Luzzogno e Chesio


Pubblicato il 13/09/2017
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Un sasso - quasi un metro cubo di dimensione - staccatosi dal costone della montagna è piombato sulla strada comunale che collega Luzzogno, frazione di Valstrona, con Chesio, abitato del Comune di Loreglia. E’ avvenuto di notte e fortunatamente non è successo nulla, salvo i prevedibili disagi alla circolazione. 

Gli stessi dipendenti del Comune di Valstrona hanno provveduto a rimuovere il macigno. «Ormai quando cade un masso in valle non è nemmeno più una notizia - afferma il sindaco di Valstrona Luca Capotosti -. Le apprensioni restano perché sia che si tratti di strade provinciali o comunali il pericolo è alto. Non so quale rimedio adottare». La Luzzogno-Chesio è poco utilizzata, ma è l’unica alternativa in caso di caduta massi sulla Provinciale, nel tratto più trafficato tra Prelo e Strona, già chiusa per problemi analoghi nel recente passato. 

 

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«Opere insufficienti»  

La Provincia ha da poco effettuato lavori di manutenzione sull’asfalto per oltre 80.000 euro che hanno riguardato in particolare l’alta valle. «Hanno tamponato una situazione di degrado, ma siamo lontani dalla soluzione del problema - aggiunge il sindaco di Loreglia Paolo Marchesa -. Gli enti locali non hanno soldi, per la Regione siamo lontani e per lo Stato probabilmente non esistiamo nemmeno. Eppure esistono aziende artigiane che sono nomi storici, eredi di una tradizione che ha pochi esempi in Italia. Ci sono piccoli negozi, ristoranti che restano in piedi con quello che definisco “atto di eroismo”. Ma fino a quando?».  

 

L’interrogativo resta in attesa che si trovi una risposta. «Non so fino a quando resisteranno: il problema maggiore è la strada - aggiunge Capotosti - basta prendere la macchina da Omegna e salire fino a Forno per rendersene conto. Qui la gente è coraggiosa, ma alcuni artigiani hanno gettato la spugna e sono andati a lavorare in Svizzera. Continuiamo a chiedere aiuto, ma siamo considerati rompiscatole e di risposte ne abbiamo poche».  

 

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Riunione pubblica  

Così la settimana scorsa i due sindaci hanno indetto una riunione pubblica per decidere cosa fare. «La risposta è stata unanime - conclude Marchesa Grandi - abbiamo deciso di armarci di tagliaerba, badili, rastrelli e a cominciare da sabato andare noi, cittadini, a pulire la strada. Gli arbusti oltre a ridurre la carreggiata con le radici rischiano di creare ulteriori danni alla strada. Se qualche consigliere provinciale vuole aggregarsi è il benvenuto. Noi ci saremo». 

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