Cinture e seggiolini, Santhià in prima linea

Controlli sui genitori che accompagnano i figli a scuola: “Multe per chi trasgredisce”


Pubblicato il 13/09/2017
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In auto con le cinture allacciate e i seggiolini. Con il suono della campanella a Santhià sono iniziati i controlli per verificare che mamma e papà utilizzino cinture di sicurezza e seggiolini per accompagnare i figli a scuola. Dopo una campagna informativa, iniziata nel primi mesi di quest’anno, ora l’amministrazione comunale guidata da Angelo Cappuccio punta al rispetto del codice della strada e lo fa con una serie di controlli pensati per mettere al sicuro soprattutto i piccoli passeggeri nei brevi tratti all’interno del centro abitato. 

 

«Spesso ci siamo resi conto, soprattutto nella fase di prevenzione, - spiega Cappuccio - che per fare pochi metri in macchina diversi automobilisti non utilizzavano le cinture e nemmeno i dispositivi di sicurezza previsti per i bambini. Di qui abbiamo pensato di avviare prima una iniziativa particolare come quella del «vigile per un giorno» in cui alcuni baby civich, vale a dire ragazzi delle scuole, accompagnati dagli agenti del corpo di polizia municipale, hanno verificato se ci fosse il corretto utilizzo delle cinture di sicurezza da parte degli automobilisti. Poi sono arrivati i controlli veri e propri».  

 

E l’iniziativa non finisce qui, perché gli agenti della polizia locale di Santhià faranno nuove verifiche e, a differenza del periodo di «prevenzione», saranno inflessibili e sanzioneranno, come previsto dal codice della strada, chi sarà sorpreso alla guida senza aver allacciato la cintura di sicurezza e senza aver utilizzato i seggiolini per i brevi tratti in città, come per esempio nell’accompagnare i figli davanti a scuola. Riprende il sindaco: «Devo dire che grazie alla prevenzione fatta nei mesi invernali, pare che il fenomeno si sia ridimensionato. E di molto. Ma non si deve abbassare la guardia. Bisogna capire che anche nel centro abitato la cintura va allacciata. Ne va della propria incolumità e soprattutto bisogna avere cura anche della sicurezza dei passeggeri più piccoli. Sappiamo pure che la maggior parte dei feriti è causata ad incidenti avvenuti lungo strade urbane».  

 

Quella attivata a Santhià è solo una delle numerose iniziative che vengono messe in campo per la sicurezza stradale: in questi giorni, infatti, sono state rifatte le strisce pedonali a ridosso dell’ingresso nelle scuole e uno dei prossimi obiettivi è la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili, le «zone 30», ovvero aree in cui la velocità consentita è di 30 km /h per permettere una migliore convivenza tra auto, bici e pedoni. Ma si punta anche alla riattivazione del progetto Pedibus per accompagnare i bambini a scuola in sicurezza e a piedi.

 

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