Trainer Cani Eroi Show, l’evento dedicato ai quattrozampe speciali


Pubblicato il 13/09/2017
Ultima modifica il 13/09/2017 alle ore 12:32

Lux, Malice, Pepe, Red e Zoe. Sono i nomi dei cani che molte persone di certo non dimenticheranno perché a loro devono la vita. Loro sono solo cinque dei tanti cani da salvataggio che operano sul territorio italiano, sempre pronti a intervenire con i loro conduttori per aiutare le persone in difficoltà.  

 

 

Centinaia di pelosi impegnati quotidianamente a fianco della Protezione Civile in diverse attività: durante i terremoti, in acqua, alla ricerca di persone disperse e e altri piccoli e grandi interventi che spesso rimanendo nell’anonimato. Anche per questo Trainer, da anni impegnata nel campo della cinofilia con finalità sociali in collaborazione con la Scuola Italiana Cani Salvataggio, dedica loro una manifestazione: sabato 16 settembre a Caorle (VE) e domenica 17 settembre al Parco Fluviale di San Donà di Piave (VE) si svolgerà infatti la terza edizione del Cani Eroi Show, un evento, a ingresso gratuito, che vedrà protagonisti 150 cani eroi. Due giornate con al centro spettacolari esibizioni, tra le quali dimostrazioni di salvataggio in acqua, simulazioni di ricerca su macerie e ricerca dispersi, ma anche attività più emozionali come la pet-therapy. 

 

 

Sabato 16 sarà la giornata rivolta alle associazioni, per valorizzare le attività dei volontari e dei loro cani eroi attraverso dimostrazioni di salvataggio e conferenze, mentre domenica 17 sarà la giornata aperta al pubblico e ci sarà la possibilità di portare i propri amici a quattro zampe e vivere un giorno da eroe. 

 

LE STORIE  

QUANDO LUX SALVO’ I DUE FIDANZATINI  

Una domenica di luglio nel primo pomeriggio Cristhian decise di fare un bagno al mare insieme alla fidanzata Valentina nella località le Saline a Palinuro (frazione di Centola, in provincia di Salerno), nonostante le acque fossero agitate. 

Dopo poco essere entrata in acqua Valentina iniziò a chiamare Cristhian perché non riusciva più a raggiungerlo a causa della forte corrente. Lui, per cercare di rassicurarla, si avvicinò senza rendersi conto di essersi allontanati entrambi da riva. 

 

 

Sara era con Lux, insieme ad altre squadre, proprio nella zona delle Saline per tenere sotto controllo la situazione, quando il suo collega Enzo sentì le urla dei ragazzi e si lanciò subito al loro salvataggio insieme al suo fedele Laki. 

La prima ad essere portata in salvo fu Valentina, perché Cristhian credeva di poter contare sulle sue abilità di nuotatore, ma così non fu infatti Sara e Lux sono corsi subito in acqua per soccorrerlo. 

La corrente purtroppo era troppo forte e impediva ai tre di tornare sulla terra ferma. Sara decise quindi di lasciare Cristhian legato a Lux e aspettare i soccorsi in mare. Seguendo scrupolosamente il protocollo della Guardia Costiera, la barca che ha soccorso i tre ha riportato tutti in salvo, facendo riabbracciare i fidanzati. 

 

 

GIOVANNI, SALVATO DAL FIUTO DI PEPE  

Giovanni Gori, un metalmeccanico settantenne ormai in pensione, aveva deciso di andare per funghi. Il suo amico Silvano però quel giorno non lo poteva accompagnare e così, avvisata la moglie, si incammina decidendo di allargare la sua ricerca a una piana poco distante. E proprio lì scivola battendo la schiena, rimanendo immobile non riuscendo a muovere alcun arto. 

Dopo alcune ore la famiglia inizia a cercarlo, ma lui non può muoversi e rispondere al cellulare. La sua speranza ha il musetto di Pepe, un Border Collie di sei anni ttivo presso il Soccorso Alpino come cane da ricerca in superficie insieme al suo conduttore Bruno Milani.  

 

 

Bruno e Pepe lo stavano cercando e hanno continuato anche quando si è avvicinata la notte e la ricerca è diventata più lenta e difficoltosa anche a causa del campo visivo inferiore. 

La svolta c’è stata quando Pepe ha avuto il tipico atteggiamento che Bruno riconosce molto bene di quando il cane è vicino ad una vittima. Il conduttore ha quindi cominciato a chiamare Giovanni mentre Pepe abbaiava nella speranza di trovare molto presto l’uomo disperso. 

E così infatti è stato: Pepe ha trovato Giovanni bloccato per terra e l’ha supportato con la sua presenza, il suo calore e il suo conforto, fino all’arrivo immediato di Bruno, il quale ha coperto Giovanni con un telo termico. 

 

 

RED, IL METICCIO SENTINELLE DEL DIABETE  

Anna è una donna affetta da diabete e insulino-dipendente. All’inizio della sua malattia Anna si sentiva sola, stanca, depressa e triste, fino a quando un giorno cercando sul web ha scoperto che altre persone affette dalla sua stessa malattia lavoravano con i cani. 

Anna si mese in contatto con Roberto Zampieri, ideatore e fondatore dell’Associazione Serena Onlus, e gli spiegò dei “cani sentinella” per i malati di diabete. L’uomo era estraneo a questa tecnica e anche un po’ titubante sui suoi effetti, e decise quindi di fare ricerche chiedendo informazioni a un medico che aveva utilizzato questo metodo all’estero. È da lì che è iniziato tutto. 

 

 

Roberto portò Anna in canile e Red le si avvicinò quasi subito e senza un reale motivo. Cominciò così per Red l’addestramento, durato un anno, partendo da una simulazione di gioco con gli odori per la ricerca olfattiva. 

Red era a casa con Anna quando una sera la donna si addormentò e il cane dopo un po’ si accorse che aveva cominciato a sudare e irrigidirsi a causa di un forte attacco iper glicemico. Il cane iniziò ad avere un atteggiamento agitato e irrequieto, cercando di attirare l’attenzione di Raffaele, compagno di Anna, senza però riuscirci. Nel frattempo Anna stava entrando in coma diabetico, fino a quando Raffaele capì finalmente la situazione e iniettò ad Anna del glucagone, per far alzare la glicemia ormai troppo bassa. Anna si riprese dopo una mezzora e ringrazia ancora oggi, e per sempre, di avere avuto Red al suo fianco. 

 

 

ZOE, L’ANGELO DEI CARCERATI  

La vita in carcere è spesso molto dura. Chi deve scontare la sua pena perde il contatto con la realtà esterna e anche piccole cose possono aiutare a superare le lunghe giornate. Così era per Alessandro Riccetti, detenuto nella casa circondariale Don Bosco di Pisa. Poi un giorno è arrivata Zoe, Golden retriever di 8 anni certificata come cane abilitato per i programmi assistiti, insieme alla sua padrona Giulia Fruzzetti.  

 

 

Questo bellissimo cane da Pet Therapy fa parte del progetto DoReMiao e l’uomo, nonostante la sua iniziale titubanza, decide di aderire e di dare da mangiare e le permetteva di stare vicino alle sue gambe. Riccetti inizia così ad aprirsi a livello psicologico non solo con il cane, ma anche con le altre persone con aveva contatti.  

È da lì, grazie a Zoe, che è cominciata la sua ripresa. 

 

 

 

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