Toscana, Gaiole in Chianti si fa rural

Il borgo toscano ospita il Rural Festival, un evento dedicato alla biodiversità agricola
©RURAL.IT

Gaiole in Chianti, Rural Festival


Pubblicato il 13/09/2017
Ultima modifica il 13/09/2017 alle ore 10:00

Tra gli splendidi borghi che costellano la regione del Chianti, celebre in tutto il mondo per il suo vino, spicca Gaiole, posizionata alla base della vallata e circondata da irte colline. La grande piazza a forma triangolare che caratterizza il suo centro storico è sede di molti eventi, sia culturali che legati alla tradizione vinicola. Ed è proprio qui che, dopo il successo dello scorso anno, torna l’appuntamento con il Rural Festival Toscana, in programma sabato 16 e domenica 17. Si tratta della mostra mercato dedicata alla biodiversità agricola che invita a scoprire e ad assaggiare i prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali tosco-emiliane, esaltando le produzioni artigianali di agricoltori e allevatori custodi.

IL RURAL FESTIVAL DEL CHIANTI  

Il discorso di continuità con l’Emilia Romagna è ripreso proprio da questo appuntamento toscano, dopo l’edizione emiliana a Rivalta di Lesignano de’ Bagni in provincia di Parma. Ecco, dunque, che Piazza Ricasoli e la via principale di Gaiole sono già in grande fermento per l’arrivo di agricoltori e allevatori custodi dell’Appennino, che mirano a promuovere quell’economia sana e sostenibile che fa leva sul recupero di antiche tradizioni e sulla tutela dei valori contadini. Gli stand gastronomici sono pronti ad esporre i prodotti di una quarantina di aziende selezionate, rappresentative di antiche razze animali e varietà ortofrutticole disseminate nelle diverse province toscane ed emiliane, per un tripudio di sapori dimenticati e spesso sconosciuti.

Come i legumi tipici della zona tra cui fagiolo Zolfino, Coco nano e cece rosa, pecorino di pecora Massese e Garfagnina, il famoso pane Marocca di Casola fatto con farina di castagne, la polenta di mais Formenton Ottofile Garfagnana, poi l’olio di Olivastra Seggianese, la pasta fresca da antichi grani, erbe aromatiche e spontanee del Chianti, gnocchi di patata di Cetica, testaroli al farro della Lunigiana. E ancora, porchetta di suino di Cinta Senese, vino da uva Sangiovese in purezza e vin santo di Malvasia del Chianti. Rural Festival non è però solo cibo: è prevista infatti un’altra area dedicata al parco animale di antiche razze, tra cui il maiale nero, la pecora Cornigliese, Massese e Garfagnina, l’asino Romagnolo e Amiatino, la vacca grigia Appeninica, Valtarese e Ottonese, il tacchino di Parma e Piacenza, la gallina Romagnola e il pollo Valdarnese.

La manifestazione si pone come modello di economia sana, consapevole e sostenibile che continua a dare speranza a tutte quelle giovani generazioni di agricoltori e allevatori custodi con la voglia di portare avanti un passato che è più che mai attuale per un futuro migliore. In questo contesto un ruolo importante lo gioca anche il Rural Market, un piccolo negozio aperto a Parma, in borgo Giacomo Tommasini, che promuove le produzioni antiche offrendo il massimo della genuinità.

 

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