“Con la Serbia serve la perfezione”. L’Italia va all’assalto dei giganti

Europei di basket, stasera i quarti. Coach Messina: “Attenti a Marjanovic”
AP

Boban Marjanovic, 29 anni, alto 2,23


Pubblicato il 13/09/2017
Ultima modifica il 21/09/2017 alle ore 02:30
INVIATO A ISTANBUL

«Io e i miei giocatori non dimenticheremo questa partita». Con parole forti Ettore Messina presenta la sfida di stasera a Istanbul tra Italia e Serbia (20,30 Sky Sport 2) per i quarti degli Europei. «Non dobbiamo fare come la Juve nella finale di Champions, che ha creduto di poter giocare alla pari col Real. Se commettiamo lo stesso errore con i serbi, prendiamo una nasata storica». La bilancia per il ct azzurro pende nettamente dalla parte dei nostri avversari. «Sono più forti. Giocatori come Bogdanovic e Marjanovic possono cambiare qualsiasi match. Noi dovremo essere perfetti e loro no». Incute timore in particolare Marjanovic, il gigantesco pivot (223 cm) dei Detroit Pistons, che Messina ha allenato nei San Antonio Spurs. «È intelligente, gentile e molto bravo, non va mai fuori giri e usa bene gambe e mani. Lo servono spesso, ma è inutile pensare di fargli fallo sistematico, perché ha ottime percentuali nei liberi». Che fare allora? «Il tiro da tre sarà decisivo, dovremo trovarlo con continuità e buoni equilibri. Loro cercheranno subito di aggredirci, mettendo pressione sul nostro play. La conoscenza dell’avversario diretto sarà fondamentale». 

 

Delicati equilibri  

Sasha Djordjevic, ct della Serbia, dice che Messina sarà l’uomo decisivo del match. «Sasha è un caro amico, ma è anche un grande paraculo» aggiunge sorridendo il tecnico azzurro. «Lo dico da settimane che l’Italia ha un grande ct ed è da medaglia - insiste Djordjevic -. Belinelli e Datome sono giocatori di livello assoluto, Hackett un play tecnico e fisico, i loro lunghi fanno un ottimo lavoro sporco. E poi quando ti chiami Italia non puoi accontentarti di un ruolo marginale». Forse per questo si era candidato al ruolo di successore di Messina? «Ho un contratto per altri due anni come ct della Serbia e sono fiero di esserlo» ribatte quasi piccato Djordjevic. Che non vuole sentire parlare di azzurri sfavoriti: «L’Italia ha grandi percentuali da lontano, fa ottime scelte di tiro». Ma sotto canestro non ha Marjanovic e Kuzmic, i monumentali centri della Serbia.  

 

Djordjevic: «Senza paura»  

«I nostri lunghi sono solo un po’ più... lunghi di quelli italiani». Nella fase finale degli Europei le due Nazionali si sono affrontate tre volte e ha sempre vinto la Serbia. Questa volta come andrà? Djordjevic: «Abbiamo grande rispetto per gli azzurri, anche perché ci mancano sette titolari per infortunio. Ma non vogliamo trovare scuse e le nostre ambizioni restano le stesse, senza paura». Messina è più filosofico: «Se fosse una sfida di playoff, su più incontri, avremmo pochissime chance. In una partita secca però...».  

 

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