L’Atalanta rivede l’Europa dopo 26 anni

In campo a Reggio Emilia contro l’Everton di Rooney
ANSA

Gian Piero Gasperini


Pubblicato il 13/09/2017
Ultima modifica il 13/09/2017 alle ore 21:05
REGGIO EMILIA

Riabbraccia l’Europa l’Atalanta. Lo fa dopo 26 lunghissimi anni (era la vecchia Coppa Uefa con eliminazione nei quarti di finale per mano dell’Inter), nei quali i nerazzurri sono mancati dalle competizioni europee, e lo fa cerando di rinverdire i fasti del passato con la semifinale di Coppa delle Coppe nella stagione 1987/1988. Non nasconde l’emozione Gian Piero Gasperini, che all’Europa League aveva partecipato nel 2009 con il Genoa e che con la Dea vuole togliersi soddisfazioni importanti. «Purtroppo non giocheremo a Bergamo, ma sappiamo di avere il sostegno della nostra gente che a Reggio ci seguirà in massa. Sono certo – spiega il tecnico - che così tanta gente non ci farà sentire la difficoltà di giocare in un campo diverso. Magari avremo anche qualche motivazione in più». 

 

In un girone non semplicissimo, c’è il Lione come big, e con l’empasse di dover giocare al «Mapei Stadium» di Reggio Emilia e non all’’«Atleti Azzurri d’Italia». «Sono sei partite, è un minicampionato. Affrontiamo ogni partita al meglio delle nostre possibilità, vale per domani ma anche per il campionato. È un girone difficile, tra i più duri della competizione, incontriamo squadre di Premier, della Ligue 1 (il Lione, ndr) e anche quella cipriota (l’Apollon Limassol, ndr) non è un’outsider; però anche noi arriviamo da un quarto posto in A e vogliamo rappresentare al meglio il nostro campionato».  

 

Dall’altra parte della barricata ci sarà non solo la fisicità dell’Everton, ma soprattutto quel Wayne Rooney che lo stesso Gasperini ha definito «un giocatore che ha fatto la storia del calcio inglese» e che invece Papu Gomez ha raccontato come «straordinario. Ha scritto la storia dello United e del calcio inglese, un grande campione. Per me è un onore affrontarlo». 

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