L’arte variabile si strappa in pubblico

Graphic Days-In the city: una serata di “videomapping” inaugura la mostra di otto giovani illustratori

Dopo la serata inaugurale le opere dei giovani artisti, tutti formatisi a Torino tra Accademia di Belle arti,
Politecnico, Ied e Iaad, rimarranno in mostra fino al 30 settembre. La collettiva è curata dall’associazione Appostissimo


Pubblicato il 14/09/2017
Ultima modifica il 14/09/2017 alle ore 14:54
torino

Sbattono in faccia il cambiamento. Il fluire continuo del tempo, in un gioco tra passato e futuro. Matite colorate e computer grafica. Impossibile stare fermi, tutto è in divenire nel mondo della creatività. E allora anche la mostra si trasforma per una sera in «performance continua», offrendo un assaggio della molteplicità di linguaggi del presente, colto in tutta la sua mutevolezza.  

Per il nuovo evento di Torino Graphic Days - In the city, il cartellone che anticipa il festival in programma dal 12 ottobre, gli organizzatori si sono affidati a un team di giovanissimi. A curare la collettiva è infatti l’associazione Appostissimo, che ha riunito 8 artisti dai 19 ai 29 anni che si sono formati tra Accademia di Belle arti, Politecnico, Ied e Iaad.  

 

UNO SGUARDO DIVERSO  

«Abbiamo voluto offrire uno sguardo diverso sulla contemporaneità - spiega il coordinatore dei Torino Graphic Days, Fabio Guida - e una fotografia sullo stato dell’arte dell’illustrazione torinese». Per questo motivo si è scelto di non imporre un tema, ma di lasciare libero spazio alla creatività e alla scelta degli strumenti per esprimerla. Una decisione che appare chiara fin dal titolo della mostra, che resterà allestita fino al 30 settembre: «Variabile».  

«Una parola che dà il senso della molteplicità dei segni e dei temi», prosegue Guida. Ma non solo. Perché stasera saranno i singoli lavori a essere «variabili». Merito della collaborazione degli artisti - Chiara Fucà, Cinzia Bongino, Martina Francone, Tamara Garcevic, Gabriele Pino, Lilia Miceli, Matteo Baracco e Michelangelo Nigra - con il videomapper Lorenzo Saracino, che animerà le opere proiettando luci e video. L’obiettivo, spiegano, è «esprimere la velocità del cambiamento, l’alterazione continua della contemporaneità e l’incapacità di fissare un concetto eterno».  

 

L’INTERAZIONE CON IL PUBBLICO  

L’altra idea che sta alla base del progetto è l’interazione con il pubblico. «Al termine dei 5 minuti di mapping di ogni lavoro - spiega Guida -, ciascuna opera verrà “strappata” e regalata a uno dei presenti, scoprendo il lavoro successivo e facendo così ricominciare il ciclo».  

E durante la serata, a partire dalle 18, i visitatori potranno anche lasciare i loro «segni» su una parete di plexiglass, giocando ancora una volta con la sovrapposizione delle immagini. In più, con musica e dj set, in via Silvio Pellico ci sarà la «bici-cargo» dei Torino Graphic Days. «Si tratta di un’azione performativa per avvicinare il pubblico dei non addetti ai lavori al mondo della serigrafia - dice il coordinatore -. La bicicletta dotata di un cassone, che abbiamo costruito all’interno del Print Club, sarà a disposizione di chiunque voglia scegliere forme e colori, stampare sul posto la propria immagine e portarsi a casa un pezzo di festival». E il viaggio della bici-cargo proseguirà poi nei prossimi mesi, nelle piazze di diversi quartieri della città. 

 

Tomato Backpackers Hotel&Café - Via Silvio Pellico 11, giovedì 14 settembre ore 18  

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