Rientrato l’allarme diossina, lo confermano i dati novaresi sull’incendio di Mortara

L’intervento dell’Arpa. Le rilevazioni effettuate a Borgolavezzaro: “Siamo entro i limiti”
ANSA


Pubblicato il 14/09/2017
BORGOLAVEZZARO

Anche il campionatore installato a Borgolavezzaro non ha rilevato dati preoccupanti per le concentrazioni di diossine e furani nell’aria dopo l’incendio di Mortara. Non sono stati però forniti dati dettagliati: l’agenzia si è limitata a far sapere che «non si evidenziano anomalie correlate all’incendio» e che «le diossine sono nettamente inferiori al valore di 0,3 picogrammi equivalenti al metro cubo», soglia d’attenzione indicata dall’Oms. 

Non solo: «Sono altresì inferiori al valore limite pari a 150 femtogrammi al metro cubo suggerito per l’aria ambiente dalle linee guida della Germania» (valore corrispondente a 0,15 picogrammi). A Mortara il primo giorno i risultati oscillavano tra 0,44 e 0,50 picogrammi. 

 

Le preoccupazioni  

I dati di Borgolavezzaro erano attesi da giorni, anche come riscontro a quelli lombardi che qualcuno ha messo in discussione. All’indomani dello scoppio dell’incendio, il Comune annunciava l’avvenuta installazione della centralina e aggiungeva: «Tra due giorni avremo i risultati». Tempi corrispondenti a quelli di Arpa Lombardia, che sabato ha iniziato a fornire i risultati. Solo che poi sono passati i giorni e i dati di Borgolavezzaro sembravano scomparsi.  

 

Martedì ha contribuito involontariamente ad alimentare il piccolo giallo l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia che, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Domenico Rossi, ha detto: «I risultati saranno disponibili mercoledì 20 settembre». Un’altra settimana di attesa, dunque. Invece si era sbagliato: si riferiva a mercoledì 13. 

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