Audi immagina l’auto-robot con le concept car Elaine e Aicon

I prossimi passi verso la guida autonoma: una macchina che sa gestire molte situazioni da sola, l’altra che non ha nemmeno più bisogno del volante

Ruper Stadler presenta le Audi Elaine (sinistra) e Aicon


Pubblicato il 14/09/2017
Ultima modifica il 17/09/2017 alle ore 16:01

Per essere coerente col suo celebre claim, “all’avanguardia della tecnica”, Audi si presenta al Salone di Francoforte con due prototipi ad altissimo tasso tecnologico, denominati Elaine e Aicon: sono connesse, elettriche e, naturalmente, dotate di guida autonoma.  

 

La Elaine Concept è capace di sorpassare. E anche di cercarsi un parcheggio  

 

AP

 

A ben vedere la Elaine Concept rappresenta un’evoluzione della e-tron Sportback Concept, presentata al Salone di Shanghai, e propone una ricetta accattivante per la carrozzeria: fonde insieme le linee di Suv e coupé pur rimanendo molto slanciata grazie alla lunghezza del corpo vettura di 4,9 metri. Nascosti sotto la scocca ci sono 3 motori elettrici da 500 Cv, collegati a una batteria che garantisce 500 km di autonomia.  

 

Il cervellone elettronico della Elaine è programmato per la guida autonoma di livello 4: l’auto procede con l’autopilota in autostrada - grazie alla tecnologia “Highway Patrol” può marciare a velocità comprese fra 60 e 130 orari ed effettuare anche i cambi di corsia - ed è in grado eseguire manovre complesse come il parcheggio, ma necessita ancora dell’intervento del guidatore quando richiesto dal veicolo.  

 

AFP

 

A proposito di parcheggio autonomo: in un futuro nemmeno troppo lontano la vettura sarà in grado di provvedere a cercarselo da sola, facendo scendere il proprietario a destinazione per poi tornare a prenderlo su richiesta. Non solo, tramite il dispositivo “AI Zones”, mentre il guidatore è impegnato nelle sue faccende, la macchina potrà provvedere alla ricarica delle sue batterie, andare all’autolavaggio o raggiungere punti di consegna predefiniti per eventuali spedizioni.  

 

In attesa che la tecnologia permetta alle automobili persino di entrare nei supermercati a fare la spesa, i dispositivi come il “Personal Intelligent Assistant” e “Fit Driver” consentono alla Elaine di incrociare dati relativi al traffico e alla vettura con quelli della rete, con i comportamenti e i desideri del guidatore: una marea di informazioni combinate insieme per suggerire al driver i percorsi che più si adattano alle sue preferenze o al suo stile di guida, mentre l’auto provvede a impostare clima, musica e illuminazione a seconda dello stato d’animo di chi è al volante, interpretandolo tramite il rilevamento degli impulsi biometrici. 

 

 

La Aicon Concept fa tutto da sola  

 

AP

 

Tutto questo sembra già avanzatissimo; eppure la Aicon Concept, il secondo prototipo presentato da Audi, riesce a fare addirittura meglio: oltre alle suddette funzioni, vanta 800 km di autonomia, 4 motori elettrici, uno per ruota, da 350 CV complessivi, e l’autonomous driving di quinto livello, che non richiede alcun intervento da parte di chi siede all’ex posto di guida.  

 

Le dimensioni sono imponenti: 5,4 metri di lamiera che poggiano su cerchi in lega da 26”. Il range d’azione della Aicon, paragonabile a quello di una turbodiesel, è garantito dalle batterie allo stato solido, capaci di recuperare l’80% dell’energia in meno di 30 minuti. Il comfort di marcia è assicurato dalle sospensioni pneumatiche, mentre l’impianto frenante recupera l’energia sviluppata durante le decelerazioni. Non mancano le 4 ruote sterzanti, anche in questo caso azionate da un sistema elettrico. 

 

AFP

La cancelliera tedesca Angela Merke e il ceo di Audi Ruper Stadler con la Aicon sullo stand Audi del Salone di Francoforte  

 

L’abitacolo è ideato per 4 persone ed è un omaggio al lusso del futuro, minimalista e “geometrico”: i sedili anteriori sono scorrevoli, basculanti e configurabili secondo i desideri dei passeggeri. Ampia la capacità di carico complessiva, circa 660 litri divisi fra il vano anteriore e quello posteriore. Mentre l’interazione uomo-macchina prevede comandi vocali e una sorta di lettore ottico che interpreta lo sguardo.  

 

Al dialogo col mondo esterno provvede la mascherina frontale: è composta da 600 pixel che fanno da gruppi ottici a composizione luminosa variabile; in pratica possono fare da luci diurne e notturne, ammiccare in segno di benvenuto quando i passeggeri stanno per salire a bordo, proiettare simboli sull’asfalto o indicare alle persone a bordo carreggiata che l’auto attende il loro transito sulle strisce pedonali. 

 

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