Star Wars: Jedi Challenges e l’emozione di impugnare una spada laser

La prova del nuovo dispositivo di realtà aumentata Lenovo che permette di sentirsi come Luke Skywalker


Pubblicato il 14/09/2017
Ultima modifica il 14/09/2017 alle ore 08:19

La spada laser di Star Wars è forse uno degli oggetti più desiderati degli ultimi trent’anni. Il suo fascino attraversa almeno tre generazioni di appassionati che fremono ogni volta che emette il suo tipico suono. Ecco perché è impossibile non tradire una certa soddisfazione quando si prova per la prima volta Jedi Challenges, il nuovo gioco in realtà aumentata che Lenovo ha presentato a IFA all’inizio del mese. 

 

Il sistema si basa su un sensore di movimento da posizionare per terra, il visore e un controller fatto a forma di spada laser che a dire il vero assomiglia a un enorme rossetto blu. 

 

La demo che abbiamo provato permetteva solo di scontrarsi con Kylo Ren in un combattimento all’ultima spadata (nel trailer possiamo anche intravedere Darth Maul e soprattutto Darth Vader), ma nella versione finale ci saranno altri minigiochi con cui intrattenersi, anche se ovviamente il duello rimane la modalità più affascinante. 

 

"Come mio padre prima di me". #starwars #jedichallenge #lenovo #ifa2017

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Purtroppo la confusione e le luci degli stand di una fiera non sono la situazione ambientale migliore per una prova del genere, ma tutto sommato il visore Lenovo restituisce un’immagine abbastanza nitida che si sovrappone al mondo reale senza bloccare del tutto la visuale, un po’ come accade con Hololens. 

 

Per quanto la pubblicità di Jedi Challenges sia affascinante, la realtà dei fatti è che questa tecnologia non permette ancora una visione completa della realtà aumentata, ma soltanto una finestra di fronte alla nostra faccia che taglia fuori tutto ciò che non entra nell’inquadratura. Questo vuol dire che quando Kylo si avvicina brandendo la spada non vediamo i suoi piedi e, in alcuni casi, neppure parte della spada e tanti saluti all’immersività. 

 

Questo non vuol dire che brandire una spada laser e menare fendenti non sia un’esperienza esaltante, ma dopo un po’ tutto si fa molto confuso e riuscire a parare i movimenti di un avversario che in parte non si vede diventa complesso e non particolarmente appagante.  

 

 

Decisamente da apprezzare invece la libertà di movimento che ci permette di effettuare affondi, colpi di punta e fendenti di ogni tipo con una discreta precisione. Dopo qualche minuto non importa se tutti ti stanno guardando, se il tuo nemico è in un piccolo schermo virtuale di fronte a te e se in mano hai solo un pezzo di plastica, tu sei un Jedi, la spada è vera e stai finalmente coronando un sogno che inseguivi da trent’anni. 

 

Purtroppo il gioco non prevede ulteriori poteri Jedi, quindi è inutile agitare le mani cercando di spingere o strozzare l’avversario con la Forza, anche se la voglia di farlo è tantissima. 

 

Certo, c’è ancora molto da fare e il suo successo dipenderà dal prezzo, ma Jedi Challenges, pur con tutti i suoi evidentissimi limiti è un buon esempio di ciò che potrebbe rappresentare una nuova nicchia nel futuro dell’intrattenimento, una nicchia in cui nessuno potrà dirci che giocare ai videogiochi è un’attività sedentaria. 

 

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