EuroNCAP punta al traguardo “zero morti su strada”: ecco come raggiungerlo entro il 2025

L’ente indipendente per la sicurezza europeo lancia la sfida alle case automobilistiche indicando quali sono i sistemi da adottare nei prossimi 8 anni

L’EuroNCAP chiede l’introduzione dei sensori di presenza dei bambini entro il 2022


Pubblicato il 18/09/2017
Ultima modifica il 18/09/2017 alle ore 20:20

Tanto è stato fatto, ma tanto ancora c’è da fare: si potrebbe riassumere così, semplificando al massimo, il messaggio che EuroNCAP ha voluto diffondere presentando la sua “2025 Road Map” per i prossimi 8 anni, fissando i traguardi cui non solo l’ente indipendente europeo, ma anche i costruttori di auto e moto devono puntare per rendere il trasporto sempre più sicuro e innovativo. 

 

Il “crono-programma” arriva nell’anno del 20esimo anniversario della nascita di EuroNCAP, che secondo le stime, con i suoi test e le continue sfide alle case automobilistiche, ha contribuito a salvare 76mila vite. E se sino a oggi sono stati molti i marchi che hanno investito sulla sicurezza proprio per ottenere le ambite 5 stelle e fornire ai consumatori la “garanzia EuroNCAP”, l’ente è deciso a proseguire su questa strada spingendoli a offrire la migliore tecnologia possibile in tutti i segmenti e in tutti i paesi, tutelando non solo automobilisti e passeggeri, ma anche gli utenti della strada più deboli come per esempio pedoni e ciclisti

 

La “Visione Zero” di EuroNCAP  

 

Nella linea temporale tratteggiata da Euro NCAP, l’obiettivo finale è quello di concretizzare la cosiddetta “Visione Zero”, uno scenario ipotizzato nel 1997 dal Parlamento svedese in cui le morti e le gravi ferite causate da incidenti sono pari a zero, appunto, per guidatore, occupanti e altri utenti della strada. Per farlo, l’ente ha stilato una timeline cui tutte le case automobilistiche dovrebbero attenersi per introdurre i sistemi di sicurezza considerati essenziali, suddividendoli in vari livelli.  

 

- Sicurezza primaria (quella degli occupanti dell’auto): Sistema di monitoraggio della sicurezza del conducente (2020), Sterzata automatica d’emergenza (2020, 2022), Frenata automatica d’emergenza (2020, 2022), Connessione auto-auto e auto-strada (2024); 

 

- Sicurezza secondaria (focalizzata sull’esterno della vettura, e dunque sugli utenti della strada): Sistemi di sicurezza contro colpi di frusta e tamponamenti (2020), Sicurezza di pedoni e ciclisti (2022); 

 

- Sicurezza terziaria (incentrata sui momenti che seguono un eventuale impatto o che mettono a rischio la vita ad auto ferma): Sistemi per il recupero degli occupanti dopo un incidente (2020), Sensori di presenza per bambini (2022). 

 

L’EuroNCAP chiede ai costruttori di aderire al progetto, ben consapevole del peso che può avere nell’imporre le scelte tecnologiche. È grazie all’EuroNCAP, per esempio, che oggi su tutte le auto è di serie il controllo elettronico della stabilità e che si sta diffondendo su larga scala anche la frenata automatica d’emergenza. 

 

 

Euro NCAP: “Il futuro è la guida autonoma. Ma con cautela”  

 

“La sicurezza ha fatto molta strada da quando abbiamo iniziato i nostri test, 20 anni fa, e i consumatori la considerano ormai un aspetto chiave nella scelta dell’auto”, è stato il commento di Pierre Castaing, presidente di EuroNCAP, che ha sottolineato l’importanza del progresso tecnologico citando inevitabilmente lo sviluppo della guida autonoma: “Molti prevedono che l’auto e la mobilità cambieranno più nei prossimi dieci anni rispetto a quanto già accaduto negli ultimi cento. Andando avanti, dunque, uno dei ruoli vitali di Euro NCAP sarà quello di offrire una visione e una guida chiara e imparziale su queste tecnologie emergenti e sempre più automatizzate, aumentando altresì la consapevolezza dei loro significativi vantaggi in termini di vita”. 

 

Anche Michiel van Ratingen, segretario generale, ha evidenziato l’importanza di restare al passo con i tempo includendo nella visione globale del trasporto l’avvento della guida autonoma: “I vantaggi potenziali della guida automatizzata in termine di sicurezza sono enormi. Se possiamo eliminare l’errore umano, dovremmo vedere i numeri degli incidenti stradali diminuire bruscamente e molte vite venire salvate. Ma c’è ancora molta confusione, oltre che aspettative troppo alte e in certi casi sospetto, quando si parla di un mondo on cui le auto possono guidare da sole. Il nostro ruolo sarà quello di fornire informazioni chiare ai consumatori riguardo al grado di automazione, e come questi sistemi possano essere implementati in totale sicurezza. È una sfida, ma fondamentale se EuroNCAP vuole continuare a spingere sui miglioramenti con chi produce le auto e a fornire informazioni utili a chi le compra”. 

 

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