Violenta una dottoressa di turno alla guardia medica, 26 enne arrestato

È accaduto a Trecastagni, nel Catanese. Il giovane, un italiano residente nello stesso paese etneo, è stato bloccato dai carabinieri

Alfio Cardillo (Foto presa dal suo profilo Facebook)


Pubblicato il 19/09/2017
Ultima modifica il 19/09/2017 alle ore 19:06
CORRISPONDENTE DA CATANIA

Una dottoressa è stata aggredita e violentata da Alfio Cardillo, un giovane, pare affetto da turbe psichiche, arrestato subito dopo. E’ accaduto la notte scorsa nella Guardia medica di Trecastagni, piccolo e tranquillo paese dell’Etna in provincia di Catania. La donna, che ha 51 anni, è stata ricoverata sotto choc nell’ospedale di Acireale. 

 

 

L’uomo, 26 anni, piccoli precedenti penali, è originario di un altro paese della zona, Santa Venerina, ma è residente nei pressi dell’ambulatorio di Trecastagni. Secondo il sindaco del paese, Giovanni Barbagallo, è seguito dai servizi sociali e in passato è stato anche sottoposto a Trattamento sanitario obbligatorio. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, intorno alle 2,30 della notte scorsa si è presentato alla Guardia medica per chiedere di essere visitato. Poco dopo, però, ha aggredito la dottoressa che ha cercato inutilmente di sottrarsi alla violenza. L’uomo ha pure sfasciato suppellettili del locale, devastandolo. Solo dopo un po’ di tempo la donna è riuscita a fuggire dal locale. 

 

 

A fare scattare l’allarme sono state le urla della vittima, sentite nella notte da alcuni vicini che hanno avvertito i carabinieri. L’aggressore è stato bloccato mentre, seminudo, cercava di allontanarsi dalla Guardia medica. 

 

 

La procura di Catania ha aperto un’inchiesta, Cardillo è stato portato nel carcere catanese di piazza Lanza in attesa dell’interrogatorio di garanzia. «Nel nostro paese non si sono mai verificati episodi del genere - dice il sindaco di Trecastagni, Giovanni Barbagallo - ed è anche il primo commesso da questo soggetto che è molto conosciuto nella comunità e che spesso frequenta la guardia medica per motivi di salute». 

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