Viaggio dal Rinascimento al Neoclassico tra le “stanze segrete di Vittorio Sgarbi”

Il critico d’arte a Novara per inaugurare la mostra allestita in castello: tra le sale oltre un centinaio di opere della sua collezione privata

Vittorio Sgarbi durante la diretta televisiva all’interno della mostra allestita nel castello di Novara


Pubblicato il 20/09/2017
Ultima modifica il 21/09/2017 alle ore 11:01
NOVARA

«Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi» si affollano in un battibaleno e diventano anche il set allestito al volo per una diretta pomeridiana di La7 su elezioni siciliane e sondaggi. Così da Novara, oggi, l’inaugurazione della mostra con opere dal Rinascimento al Neoclassico si guadagna subito una ribalta nazionale: il critico liquida a un certo punto il dibattito televisivo e invita piuttosto tutti a visitare la mostra, «Le stanze segrete» che hanno fatto tappa in altre città italiane portando in tour i gioielli della collezione personale del critico d’arte. 

 

 

La tappa novarese è l’evento di lancio dell’attività culturale nel monumento dopo lunghi restauri. Al vernissage è intervenuto anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Nelle sale sono esposti quadri e sculture frutto «dell’appassionata amorosa caccia» condotta negli anni dal critico assieme alla madre Rina Cavallini, in giro per il mondo e alle aste. Capolavori di Lorenzo Lotto, Guercino, Artemisia Gentileschi, Francesco Hayez e opere minori, testimonianze delle «scuole» lombarda, marchigiana, veneta e d’altre regioni si ammirano nel percorso curato da Pietro Di Natale: costituiscono una parte della raccolta della Fondazione Cavallini Sgarbi, voluta appunto da critico d’arte a tutela dell’intero patrimonio e in memoria dell’amatissima madre. La rassegna prosegue fino al 14 gennaio; biglietto a 10 euro, 7 il ridotto. Tutti i dettagli nel sito www.lestanzesegretedivittoriosgarbi.it.  

 

 

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