Tra indipendentismo e Costituzione. Ecco dove nasce l’eterna diatriba

AFP

I manifestanti protestano sotto la sede del governo catalano dopo i 14 arresti da parte della Guardia Civil


Pubblicato il 21/09/2017
Ultima modifica il 21/09/2017 alle ore 07:22

Il referendum del 1° ottobre è legale?  

Il tribunale costituzionale spagnolo ha sospeso la legge del parlamento catalano che istituiva il referendum del 1° ottobre. Per la Spagna quindi non è legale.  

 

Cosa succede in caso di vittoria del sì?  

Secondo la Generalitat il risultato è vincolante e immediato. In caso di vittoria del sì, in 48 ore verrà proclamata la repubblica catalana e entrerà in vigore la legge di transitorietà, che si propone di passare dalla legalità spagnola a quella catalana. Dopodiché, verranno indette elezioni costituenti. In caso (poco probabile) di vittoria del no, verranno convocate elezioni regionali.  

 

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Quando nasce l’independentismo e quando e diventato forte?  

E’ un movimento presente praticamente da sempre, ma mai come in questi anni è stato così forte. Il secessionismo è cresciuto dopo la bocciatura nel 2012 da parte del tribunale costituzionale di alcuni articoli dello statuto di autonomia, voluto dal governo Zapatero e approvato dai cittadini catalani. Il ricorso contro lo statuto fu, tra gli altri, del Partito Popolare. L’indipendentismo è passato dal 15 al 48% in 5 anni. 

 

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Quanti sono gli indipendentisti?  

I sondaggi stimano l’indipendentismo sotto al 50% (alle elezioni del 2015 47,8%). Ma il resto del’elettorato e dei partiti è diviso: indecisi e dubbiosi si stimano intorno al 10%. A complicare il calcolo c’è la posizione di Catalunya en Comú (alleata di Podemos), divisa al suo interno, che non si è mai espressa chiaramente per il no all’indipendenza.  

 

Quanti catalani chiedono di poter votare?  

Tra l’80 e il 75%. Una parte dei quali però, chiede che la consultazione sia concordata con la Spagna. 

 

Quali sono le forze che sostengono l’indipendentismo?  

Esquerra Repubblicana, un antico partito di sinistra (mai comunista), Partito democratico de Catalunya, (ex Convergencia), un partito centrista che solo recentemente ha preso posizione per l’indipendenza, e la Cup, movimento di estrema sinistra.  

 

Chi si oppone?  

Il partito socialista, il partito popolare e Ciudadanos, il movimento centrista.  

 

C’è un quorum?  

No. La Generalitat lo spiega così: non è previsto in alcun referendum spagnolo.  

 

Una repubblica catalana resterebbe nell’Ue, nell’Euro e nella Nato?  

Gli indipendentisti dicono di sì. Ma un nuovo Stato per entrare nell’Ue e quindi nell’euro, dovrebbe aprire un negoziato con Bruxelles. Per l’adesione eventuale alla Nato bisogna capire se e quando Barcellona avrà il proprio esercito (il tema già divide i partiti).  

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