L’Inter piega a fatica il Genoa, decide D’Ambrosio

Al Meazza i nerazzurri vincono con una rete all’88’ e si portano a +4 sul Milan a una giornata dal derby
ANSA

L’esultanza dei giocatori nerazzurri dopo la rete di D’Ambrosio che ha deciso la gara contro il Genoa

Pubblicato il 24/09/2017
Ultima modifica il 24/09/2017 alle ore 19:48
milano

Come da pronostico: l’Inter batte a S. Siro il Genoa e torna a -2 da Juve e Napoli, a segno negli anticipi del sabato. Però, l’1-0 del «Meazza» è stato davvero pochissima cosa, non solo perché maturato all’88’ (inzuccata da corner di D’Ambrosio). I nerazzurri sono stati anche fischiati dalla loro gente: hanno combinato pochissimo, rischiando persino di prendere gol, prima di svegliarsi negli ultimi 25’, quando Spalletti ha accumulato uomini d’attacco, trovando qualche soluzione in più con la vivacità di Eder e dell’esordiente Karamoh. 

 

La partita  

L’Inter riparte dopo il fortunoso pari di Bologna con Brozovic trequartista al posto di Joao Mario, ma soprattutto con la prospettiva, in caso di successo, di arrivare al derby del 15 ottobre davanti al Milan, giustamente castigato all’ora di pranzo dalla Samp a Marassi. Il problema è che pure i nerazzurri funzionano maluccio come i cugini rossoneri. Sono lenti e molli, perdono quasi tutti i contrasti contro un Genoa ben più vigoroso e confermano i loro pessimi dati di efficienza nei cross. Ne azzecca uno subito Candreva, poi tutti sbagliati, pendendo troppo a destra per impensierire i rivali ben organizzati da Juric. 

 

Così, nel primo tempo, l’Inter è davvero pericolosa soltanto due volte, all’inizio e alla fine. Dopo 30 secondi, Perisic tira poco sopra la traversa; al 45’ Brozovic calcia di sinistro dal limite dopo la prima accelerazione di Vecino e colpisce il palo. Il Genoa riesce persino a essere più velenoso. Handanovic sfodera il solito intervento decisivo al 43’ su tiro da lontano di Taarabt e prima è addirittura Icardi a salvare con una diagonale perfetta su Rosi in un contropiede arrivato a due passi dalla porta dello sloveno. 

 

Se possibile, l’avvio della ripresa è ancora più deludente per l’Inter, fischiata dai suoi tifosi. I rossoblù controllano sereni e ripartono (Laxalt alza di poco al 2’). Al 15’ Spalletti finalmente prova a cambiare qualcosa: fuori Candreva tra i fischi e dentro Eder, ma il primo pericolo vero arriva solo da corner con il colpo di testa di Vecino deviato a lato. Ci prova poi Brozovic, due volte: da fuori area e da vicino, ma Perin è sempre attento. Il Genoa sembra per la prima volta in difficoltà e mancano ancora 20’ più recupero. Entra anche Karamoh (al debutto assoluto) per Borja Valero e un gran destro di Eder trova ancora pronto Perin. E’ un’Inter tutta d’attacco, adesso. Ma rischia il ko subito dopo l’ingresso in campo dell’ex Pandev che rimpiazza Pellegri. E’ il 33’ e il macedone imbecca Omeonga: destro defilato ma potente, Handanovic si salva in due tempi. Niente da fare, invece, per Perin sul colpo da tre punti di D’Ambrosio al 42’: nono corner nerazzurro, da sinistra, il terzino salta indisturbato è infila all’angolino. Il Genoa perde la testa e incassa due «rossi» (Omeonga affossa da ultimo uomo Eder lanciato a rete, Taarabt falcia Karamoh) e poi è festa nerazzurra: terzo posto confermato e +4 sul Milan a una giornata dal derby. Quanta fatica, però! 

 

LEGGI ANCHE - Spalletti: “Non sono contento, dobbiamo crescere” (Tiziana Cairati)  

 

Scopri La Stampa TuttoDigitale e abbonati

home

home

Le interviste

I più letti del giorno

I più letti del giorno

Campionati
Calendario e risultati

Calendario e risultati

Calendario e risultati

Calendario e risultati