Napoli, il ginocchio di Milik fa di nuovo crac

Probabile un altro lungo stop per l’attaccante polacco
REUTERS

Arek Milik a terra durante la gara contro la Spal

Pubblicato il 24/09/2017
Ultima modifica il 24/09/2017 alle ore 19:21

La gioia per le sei vittorie consecutive ed i record che cadono giù come i birilli lasciano oggi spazio alla preoccupazione per il nuovo infortunio ad Arek Milik. L’attaccante polacco del Napoli, che era entrato al 24’ della ripresa nella gara con la Spal, al posto di Zielinski, si è infortunato nel finale del match al ginocchio destro. Stamattina ha effettuato una prima risonanza magnetica in una clinica di Castel Volturno (Caserta), che ha evidenziato un problema ai legamenti. Domani mattina l’attaccante sarà a Roma dove verrà visitato dal dottor Mariani a Villa Stuart e, con ogni probabilità, sarà direttamente sottoposto a intervento chirurgico al ginocchio per stringere il più possibile i tempi di recupero. 

 

Un nuovo colpo di sfortuna per Milik, che dopo il crac ai legamenti crociati al ginocchio sinistro che gli ha fatto saltare praticamente tutta la scorsa stagione, domani tornerà sotto i ferri, stavolta per il ginocchio destro. L’entità della lesione ai legamenti non è ancora chiara come pure i tempi di recupero, che saranno comunque di alcuni mesi. 

 

Il nuovo stop a Milik lascia Maurizio Sarri con poca scelta davanti: l’attaccante centrale dovrà essere Dries Mertens, visto che le altre alternative sono partite. Duvan Zapata è stato ceduto per circa 20 milioni alla Sampdoria, mentre Leonardo Pavoletti è andato al Cagliari per 10 milioni di euro. Il Napoli in realtà ha già comprato un altro attaccante, Roberto Inglese, che è rimasto però in prestito al Chievo e potrebbe sbarcare in riva al Golfo solo a gennaio. 

 

Straordinari in vista per Mertens, dunque, in un avvio di stagione intensissimo che vedrà martedì sera il Napoli opposto al Feyenoord in Champions League e domenica la sfida al Cagliari al San Paolo. Difficile che gli azzurri cerchino uno svincolato, mentre il tecnico toscano cercherà di accelerare l’inserimento di Ounas, come alternativa agli esterni Insigne e Callejon, mentre c’è anche l’ipotesi di coinvolgere Leandrinho, attaccante brasiliano 18 nne che sta maturando in una squadra Primavera che però non incanta. 

 

Da martedì, dunque, il Napoli dovrà dimostrare di essere più forte della sfortuna e lo farà puntando sulla fiducia. I numeri sono tutti dalla parte degli azzurri che hanno stabilito il nuovo record di vittorie consecutive in avvio (6), ma devono ora rimettersi in carreggiata anche in Europa. Al San Paolo arriva il Feyenoord che ha perso 2-0 sabato in casa contro il Nac, cedendo la vetta della classifica olandese all’ Heerenven. Il Napoli ha l’obbligo di vincere dopo il ko in casa dello Shakhtar e ci proverà con una scelta obbligata: il tridente dei «piccoli».  

 

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