Dimesso il motociclista investito dal furgone a Condove

Per i medici il recupero di Matteo ha del miracoloso: dopo avere lasciato il reparto di Neuroriabilitazione, proseguirà la fisioterapia

Il furgone che a luglio travolse la moto.


Pubblicato il 25/09/2017
Ultima modifica il 26/09/2017 alle ore 08:04
TORINO

È la fine di un calvario. Un miracolo, a detta dei medici che l’hanno seguito. Questa mattina Matteo Penna - il motociclista di Condove travolto da un furgone mentre si trovava con la sua ragazza, deceduta nel terribile impatto - è stato dimesso dal reparto di Neuroriabilitazione dell’Unità spinale del Cto, diretto dal dottor Maurizio Beatrici.  

 

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Dopo essere stato salvato nel reparto di Rianimazione del Cto, diretto dal dottor Maurizio Berardino, è in buone condizioni. La gamba sinistra non è ancora del tutto recuperata.  

 

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Il braccio sinistro è ingessato a seguito di un recente intervento. Permane un deficit di memoria, e di consapevolezza, comunque in fase di recupero.  

 

 

In ogni caso, un recupero impensabile quando è stato trasportato in ospedale. Ora proseguirà la fisioterapia.  

 

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Penna era in moto con la fidanzata quando è stato investito, a Condove, dal furgone guidato da Maurizio De Giulio, 51 anni, ora in carcere per omicidio, con cui aveva avuto un diverbio.  

 

 

La ragazza è morta sul colpo e il fidanzato ne è stato informato soltanto dopo alcune settimane, quando è uscito dal coma. «Ho un grande buio», racconta a chi gli sta vicino.  

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