Milano Moda Donna: un verde da Oscar, praticamente stellare

Dal minestrone di Dolce&Gabbana al Green Carpet a La Scala: il quinto e penultimo giorno delle sfilate primavera estate 2018, ha consacrato il verde e l’eco sostenibilità
LAPRESSE


Pubblicato il 25/09/2017
Ultima modifica il 25/09/2017 alle ore 12:24

 

DOLCE E GABBANA: IL CUORE DEI PISELLI  

Dolce e Gabbana hanno dedicato la passerella alla regina di cuori delle carte. «Per noi tutte le donne sono regine di cuori», dicono nel back stage. Lo show si apre e si chiude con un quadro corale delle ormai storiche guepiere della maison, guarda caso Anni 90. «Le ragazze di oggi non le avevano mai viste e adesso le cercano».  

 

LAPRESSE

 

Tra le due citazioni d’epoca, arrivano capi con stampe e ricami delle sovrane da gioco, accessoriati con tanto di corone in testa. Ma la novità più «fresca e saporita» è il tripudio di verdure: divertentissimo ed elegante, l’abito a piselli. Il raccolto sbuca persino dalle borse della spesa delle modelle. 

 

LAPRESSE

 

LA PRIMA VOLTA DI LAVINIA BIAGIOTTI  

Tanto bianco invece nella prima collezione di Lavinia Biagiotti, figlia di Laura appena scomparsa. L’erede della regina (in questo caso del cachemire e del bianco), oltre agli abiti bambola, candidi emblema della maison, esplora un proprio percorso: da un lato usa il nobile filato per i corpetti intrecciati degli abiti da sera con lunghe gonne di chiffon dall’altro concepisce abiti in maglia laminata a più colori, un po’ cubisti. Immancabile, l’omaggio a Roma città del cuore della Biagiotti family, con le stampe-cartolina del Colosseo.  

 

LAPRESSE

 

 

LACRIME E APPLAUSI: LAURA FOREVER  

Ad applaudire tra qualche lacrima, le amiche storiche della stilista che «visse d’arte e di moda» come recita un video -tributo proiettato al termine dello show: Maria Grazia Cucinotta, Romina Power e Nancy Brilli. Schierato in prima fila, anche il mondo della moda; dalla A di Armani Roberta («non potevamo mancare») a Francesco Coveri anche lui erede del maison Anni 80 fondata dalla zio Enrico; («era un tributo dovuto»), . 

 

LAPRESSE

 

Nella passerella finale, Lavinia esce e ringrazia, alzando la mano al cielo per dedicare con un gesto sussurrato ma emblematico, la sua prima prova alla mamma. «Laura Forever» recita la borsa ricordo che consegnano all’uscita, riprendendo la scritta sulla scenografia.  

 

LAPRESSE

NAOMI E GISELE: OSCAR VERDE A VOGUE  

La giornata in cui sfilano anche Marni, Trussardi e Msgm, si conclude in una piazza della Scala trasformata in un giardino mozzafiato per incorniciare il primo Green Carpet Fashion Award. All’oscar della sostenibilità della moda, una vera parata di stelle del fashion, partecipa tutto, ma davvero tutto, il mondo della moda internazionale.  

 

Sul palco si riuniscono in un quadro epocale, Armani, Miuccia Prada, Alessandro Michele di Gucci e Pier Paolo Piccioli di Valentino, premiati per la sostenibilità.  

Ciliegina sulla torta, Colin Firth, consorte di Livia madrina della manifestazione organizzata da Camera Nazionale della Moda, con il contributo dell’ICE e del Ministero dello Sviluppo Economico. Totale spesa: 2 milioni di euro alla quale abbiamo dunque partecipato un po’ tutti di tasca nostra. 

 

LAPRESSE

 

DIECI STATUETTE D’ORO GREEN  

10 gli oscar attribuiti agli stilisti e agli industriali più impegnati sul «prato» verde: da Brunello Cucinelli (consegna Colin Firth) a Silvia Venturini Fendi (consegnano Stefania Rocca e la super top Bianca Balti). Un’ Oscar prodotto da Chopard in oro etico, lo riconosce Anna Wintour in persona (Il diavolo che veste Prada) a Tom Ford presente invece solo in un video messaggio. E se il Vogue Eco Laureate portato dal neo direttore di Vogue, Emanuele Farneti, successore della compianta Franca Sozzani alla direzione della testata, va alla super top Gisele Bundchen, il Franca Sozzani GCC è per Naomi e Sara Maino (figlia di Carla Sozzani e nipote di Franca). Non c’è che dire: una festa da Oscar per Vogue, presentata da Alessandro Cattelan. 

 

LAPRESSE

 

LO SPETTACOLO DELLA PIAZZA  

Come alla prima scaligera di S. Ambrogio, il vero spettacolo si consuma con gli arrivi delle celeb: in smoking gli uomini, con tanti strascichi ad alto tasso di Capucci, le donne. A partire da Livia Firth. In tal modo, le madamine, spazzano le foglie secche sui marciapiedi (anche questa è ecologia). Giorgio Armani si presenta con la storica e inossidabile modella Lauren Hutton: «la mia prima volta a La Scala».  

 

Mentre, Tomaso Trussardi tenta di sgusciare via per lasciare la scena e i flash alla moglie Michelle Hunziker, rara quanto simpatica presenza televisiva della serata. Immancabile, il presidente della Camera, Carlo Capasa, col fratello Ennio e la mamma Maria Luisa, storica compratrice che ha instillato la passione della moda nei figli.  

 

LAPRESSE

Inavvicinabile Naomi. Molto più simpatica l’elegante Noemi. Taluni, come la sempre discreta Alberta Ferretti e il timido Ermanno Scervino, svicolano, restii ad affrontare il «bagno» mediatico. Matteo Marzotto non si vede più dopo il cocktail inaugurale: la settimana prossima è in programma la celebrazione della mamma Marta a Mortara.  

 

LAPRESSE

 

C’è anche Annie Lennox, ma non si scorge in questa bolgia di vip: un girone infernale della visibilità. La si vedrà sul palco per premiare le sarte della maison Valentino in camice bianco. Mentre, Alessandro Michele di Gucci mimetizzato sotto un berretto con la visiera, rischia di passare inosservato: lo si riconosce dalla giacca con la scritta «spiritismo». 

 

Oscar all’inopportunità a tutte le pr che sfilano con l’ultimo abito del loro cliente, ancora «caldo» di sfilata. Anche la comunicazione deve diventare più sostenibile.  

home

home