Dopo il supermurale di Castellania, ora Rik Guasco firma anche il design di una nave da crociera

L’illustratore alessandrino scelto da Armando Testa per ideare il bozzetto da riprodurre sulle fiancate di una Moby che ora solca il Baltico. I coloratissimi soggetti sono paesaggi italiani e russi, una sirena e un ginnasta

La nave della flotta Moby con il design curato dall’illustratore alessandrino Rik Guasco


Pubblicato il 29/09/2017
Ultima modifica il 01/10/2017 alle ore 17:57
ALESSANDRIA

Un amico ha ricordato all’illustratore Riccardo «Rik» Guasco quando, tanti anni fa, durante un viaggio su un traghetto Moby in Sardegna per una vacanza, si era messo a disegnare sui tovagliolini di carta per far passare la notte. Ora a Rik è toccato decorare l’intera nave, quella destinata alle crociere sul Baltico. Non è che sia proprio sceso in pista con colori e pennelli, come sta facendo per il supermurale di Castellania in omaggio a Coppi («Fra l’altro giovedì scorso con Patrik e “Zanna” abbiamo terminato i primi 30 metri sui 180 del progetto» racconta), ma ha firmato il bozzetto delle due fiancate.  

 

È stata una committenza assegnatagli dalla società Armando Testa, che cura da qualche tempo l’immagine della Moby: già in passato la compagnia aveva affidato ad artisti la decorazione di scafi.  

 

In seguito a una joint venture con un’azienda russa, la Moby ha comprato una nave che ospitava negozi e ristoranti italiani. È stata rimessa a nuovo e Guasco è stato selezionato con altri per decorare la fiancata. In ballo erano tre o quattro, alla fine è rimasto solo il suo nome. 

 

«Mi hanno spiegato che volevano puntare sul rapporto fra Italia e Russia. Per un lato ho pensato a un paesaggio italiano, con una sirena seduta sulla parte posteriore: beve un bicchiere di vino, servitole da un altro personaggio. Dall’altra parte della nave, al centro della scena sono invece un ginnasta russo e un paesaggio a tema».  

 

L’idea è subito piaciuta all’armatore della Moby. Guasco aveva preparato anche altre 3-4 bozzetti, con immagini di danzatori o di pittori, ma chi doveva decidere non ha avuto dubbi. «Quando si è trattato di passare alla fase pratica lo staff incaricato ha proiettato il bozzetto sulla nave e in una settimana è stato fatto tutto - racconta Guasco -. Un video documenterà il lavoro. Mi era stato proposto di seguire i lavori ed ero anche già pronto a partire per Tallinn, con i miei pennelli, a dare una mano. Poi mi hanno detto che si lavorava al mattino con temperature sottozero e a quel punto non ho più insistito». 

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