Al via L3Pilot, il progetto europeo sulla guida autonoma da 68 milioni di euro

Il piano quadriennale di ricerca e test delle auto senza pilota coinvolge anche il centro ricerche Fiat e l’Università di Genova

Il logo di L3Pilot


Pubblicato il 30/09/2017
Ultima modifica il 30/09/2017 alle ore 19:31

Il più grande progetto europeo sulla guida autonom a, chiamato L3Pilot, coinvolge anche FCA, attraverso il Centro Ricerche Fiat. Il costo totale del piano quadriennale avviato lo scorso 1

o
settembre è di 68 milioni di euro, 36 dei quali messi a disposizione dall’UE.  

 

Saranno coinvolti cento veicoli e mille conducenti, ma per il momento non è ancora chiaro né il tipo dei modelli né i Paesi dove avverranno i test. La legislazione italiana, ad esempio, è lacunosa su questo punto, ma il Ministero dei Trasporti starebbe lavorando alla messa a punto di uno specifico dispositivo. 

 

Le prove su strada non cominceranno prima di un anno e mezzo: il Belpaese non è l’unica nazione a non avere una normativa relativa ai veicoli a guida autonoma. L’analisi sulle responsabilità dei veicoli (e quindi di chi li fabbrica) e le implicazioni per il codice della strada fa parte dell’operazione. 

 

Il progetto L3Pilot è coordinato dal gruppo Volkswagen: la politica tedesca ha preteso per il suo Paese un ruolo pionieristico, tanto da aver già approvato un quadro normativo per i veicoli a guida autonoma. Ha anche istituito un comitato per la valutazione del codice etico che deve disciplinare i software di gestione. 

 

Il progetto L3Pilot prevede che i test vengano eseguiti in 11 Paesi. L’obiettivo è quello di verificare i sistemi di guida autonoma in condizioni reali, in conformità con i livelli 3 e 4 (su un massimo di 5 della scala Sae) e in una vasta gamma di applicazioni: dal parcheggio al sorpasso, fino alla guida in città in condizioni di traffico difficili. 

 

Del consorzio fanno parte università (fra le quali quella di Genova), piccole e medie imprese, fornitori, istituti di ricerca e, naturalmente, costruttori. Attorno all’L3Pilot, oltre alla società che coordina e al già citato Centro Ricerche Fiat, si sono “stretti” la Federazione Internazionale dell’Automobile e 11 case automobilistiche: Audi, Bmw Group (impegnato anche nel progetto Inframix), Daimler, Ford, Honda R&D Europe, Jaguar Land Rover, Opel, Groupe PSA, Renault, Toyota Motor Europe e Volvo Car Corporation. 

 

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