Lazio a valanga, Sassuolo travolto 6-1

LAPRESSE


Pubblicato il 01/10/2017
Ultima modifica il 01/10/2017 alle ore 17:40

Un tempo - tranne il recupero - per soffrire e uno per gioire e salire sulla giostra. Una Lazio double-face va sotto col Sassuolo ma si riprende tutto con gli interessi confermando le legittime ambizioni a diventare la quarta forza del campionato. Una valanga a scoppio ritardato, quella di Inzaghi che forse pensava di poter fare un sol boccone di questo Sassuolo che fino a oggi ne aveva vinta una sola. Finisce 6-1 ma il primo tempo aveva detto ben altro. Un avvio illusorio della Lazio e poi sempre o quasi a rincorrere un Sassuolo sbarazzino.  

 

Le prime avvisaglie con un sinistro di Sensi leggermente alto e mentre la manovra biancoceleste si fa sempre più inconsistente ecco che la disciplina tattica di Bucchi fa emergere sempre più gli ospiti. Non sorprende quindi che prima della mezzora arrivi il gol e che a segnarlo sia il Sassuolo: Duncan serve in profondità Matri che supera De Vrij che lo atterra. Rigore e giallo per l’olandese. Dal dischetto Berardi fa centro e gli emiliani sfiorano il raddoppio prima con lo stesso attaccante e poi con Duncan che dalla distanza obbliga Strakosha a un difficile intervento in angolo. La reazione laziale arriva prima del riposo con Immobile che di testa mette alto e Lulic ma si respira davvero solo al secondo dei tre minuti di recupero concessi da Maresca, quando la punizione di Luis Alberto si insacca all’incrocio dei pali.  

 

Nella ripresa sull’entusiasmo del pari la Lazio sfiora subito la rete: Marusic calcia forte dagli undici metri, Consigli respinge, poi Immobile colpisce di testa a colpo sicuro, Acerbi salva e devia in corner. Il gol arriva all’11’ e lo firma il rientrante De Vrij di testa su azione d’angolo. E’ il tappo che salta per far fluire lo champagne della Lazio che ora inonda un Sassuolo senza più argini. Arriva così il terzo gol segnato ancora da Luis Alberto al quarto d’ora. Consigli rinvia sui piedi del trequartista che dribbla due giocatori e poi deposita in rete. Il Sassuolo non c’è più, la Lazio sì e segna ancora. C’è gloria per Parolo che prima di destro batte Consigli su tap-in dopo che Adjapong si era opposto a Lulic e poi firma il pokerissimo 5’ più tardi. Olimpico in festa ed applausi anche per Nani che entra nel finale per la sua prima volta in biancoceleste ma c’è tempo e gloria anche per Immobile che su rigore fissa il 6-1. 

 

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