Il Toro si fa male due volte. Butta 3 punti e trema per Belotti

Avanti 2-0 è ripreso dal Verona. Gallo out: infortunio al ginocchio
ANSA

Andrea Belotti, 23 anni, a terra dopo aver sentito dolore al ginocchio destro: uscirà in barella

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Pubblicato il 02/10/2017
Ultima modifica il 10/10/2017 alle ore 02:31
torino

Difficilmente voleva essere un omaggio allo sponsor giapponese Suzuki presente in tribuna per un’iniziativa benefica, ma l’«harakiri» del Toro è stato davvero perfetto. Tanto scenografico quanto estremo, perché non è facile farsi rimontare dal 2-0 firmato Falque&Niang, a pochi istanti dalla fine, contro il neopromosso Verona che non segnava da 547 minuti e languiva al penultimo posto della classifica. La squadra di Mihajlovic c’è riuscita, buttando via una vittoria già in cassaforte e soprattutto incappando nella prima contestazione. La voglia di dimenticare e riscattare il derby è stato un boomerang ed ora i granata dovranno riconquistare il proprio popolo (per dirla alla Mihajlovic), che ieri pomeriggio al Grande Torino non ha risparmiato fischi e insulti per un folle e sciocco 2-2. 

 

Lesione ma non grave  

I problemi, però, non viaggiano mai da soli. E così, oltre alla crisi psicologica di un Toro che non sa gestire le partite e paga carissimi i propri blackout, c’è anche da pagare il conto del medico. La lista degli infortunati si allunga ancora dopo l’emergenza a centrocampo, ma questa volta a cadere è Andrea Belotti. Il capitano, simbolo e bomber di questo Torino, è dovuto uscire in barella all’80’ per una distorsione al ginocchio destro, già colpito duramente nel finale di primo tempo. Solo oggi verrà emesso il bollettino dal club, dopo i controlli effettuati a Torino tra ieri sera e questa mattina, ma il rischio è che il Gallo non debba saltare solo la Nazionale (che comunque potrebbe convocarlo a Coverciano per i suoi controlli). C’è una lesione ai legamenti del ginocchio, anche se non dovrebbe essere particolarmente grave. 

 

Il dubbio della Var  

Perdere in un solo colpo le tracce del sentiero europeo e il miglior giocatore rischia di essere una mazzata tremenda. La sfortuna ha colpito nel momento più delicato: Belotti si è fatto male quando i cambi si erano appena completati (forse, però, poteva essere preservato) e il Toro in 10 è stato schiacciato dal Verona di Cerci-Pazzini-Kean. Anche se sulla rimonta pesa il dubbio della Var. Il primo gol gialloblù, firmato da Kean al 42’ st, è in sospetto fuorigioco: prima è stato annullato dal guardalinee Posado e poi convalidato dall’incerto arbitro Gavillucci. Mihajlovic non ha accampato alibi, dimostrandosi un signore, ma non aveva ancora rivisto i replay delle tv (il Var ha convalidato perché Nkoulou tiene in gioco lo juventino classe 2000). Il succo, però, non cambia: il Toro si è fatto male da solo, smarrendosi all’improvviso e concedendo poi nel recupero un folle rigore per fallo di mano di Molinaro. 

 

Il pareggio di Pazzini è un colpo duro da digerire e alla fine annacqua anche la prima gioia del ritrovato Niang. «È stata una gara assurda - dice uno sconfortato Mihajlovic - e se vogliamo andare in Europa bisogna vincere queste partite. Non abbiamo sfruttato le occasioni e i giocatori più esperti non ci hanno aiutato». Il Toro, però, ha concesso nove occasioni al Verona, che finora aveva segnato solo un gol alla prima giornata e ieri ha tirato 16 volte contro le 11 granata. Qualcosa da rivedere c’è. E con urgenza. Anche perché il Toro ha solo un punto in più di Chievo e Bologna dopo il miglior mercato di sempre. 

 

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