Disidratato al volante? Farai errori come se avessi bevuto alcol

Due terzi dei conducenti non sono in grado di riconoscere i sintomi della disidratazione, ossia stanchezza, capogiro, mal di testa, bocca secca e riflessi rallentati


Pubblicato il 07/10/2017
Ultima modifica il 07/10/2017 alle ore 09:26

Bere acqua è fondamentale, soprattutto al volante. I conducenti, infatti, commettono il doppio degli errori quando sono disidratati e gli errori, sembra strano, equivalgono a quelli riscontrati nei conducenti con tasso alcolemico oltre il limite consentito. 

 

Uno studio del 2015, finanziato dall’European Hydration Institute e condotto dalla Loughborough University (Regno Unito), ha rivelato, infatti, che i conducenti che hanno ingerito soltanto un sorso d’acqua (25 ml) ogni ora hanno commesso oltre il doppio degli errori in strada rispetto ai conducenti correttamente idratati. Il numero di errori era equivalente a quello riscontrato in persone con un tasso alcolemico dello 0,08%, l’attuale limite consentito per la guida nel Regno Unito. 

 

Tra gli errori più comuni l’azionamento tardivo dei freni, la difficoltà a mantenere la traiettoria all’interno della propria corsia e perfino l’invasione involontaria delle corsie adiacenti. Non solo: oltre due terzi dei conducenti non sono in grado di riconoscere i sintomi della disidratazione, ossia stanchezza, capogiro, mal di testa, bocca secca e riflessi rallentati. Uno studio del 2013 ha dimostrato che chi consuma mezzo litro d’acqua prima di eseguire attività mentali ha riflessi più veloci del 14% rispetto alle persone che non si idratano. 

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