In “Come ti ammazzo il bodyguard” la simpatia vince sull’azione

Una foto di scena del film


Pubblicato il 07/10/2017
Ultima modifica il 05/10/2017 alle ore 01:30

Detto in sintesi, Come ti ammazzo il bodyguard è meglio di quanto suggerisce il titolo italiano; ma non molto meglio. Un copione che mescola azione e commedia nel modo più prevedibile, giocando su una coppia classica del «buddy movie»: due tipi che per un motivo o l’altro non si sopportano costretti a cooperare per salvare una situazione, o se stessi. Qui la variante è che Ryan Reynolds è un bodyguard di prima classe, retrocesso di livello per non aver impedito l’omicidio di un suo protetto; mentre Samuel L. Jackson è un killer a pagamento che troppe volte si è trovato a incrociare la strada di Reynolds attentando alla vita sua e dei suoi clienti.  

 

 

Chiaro che Reynolds accetterà a denti stretti l’incarico di proteggere il sicario, testimone a rischio contro il bieco Gary Oldman, processato all’Aia per crimini di guerra. Chiaro che i due diventeranno amici per la pelle; chiaro che la commedia fra scene di inseguimento, carambole, sparatorie approderà a un lieto finale. Gli interpreti fanno la loro parte con simpatia; e la migliore in campo è Salma Hayek, grintosa e spassosa moglie di Jackson.

 

 

COME TI AMMAZZO IL BODYGUARD  

Commedia 

Di Patrick Hughes 

Con Ryan Reynolds, Samuel L.Jackson, Salma Hayek 

USA 2017 

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