Allarme nei cieli: i caccia italiani intercettano un aereo egiziano sospetto

Il velivolo decollato da Il Cairo aveva perso i contatti con gli enti di controllo del traffico aereo. Allarme rientrato al momento dell’atterraggio a Ciampino

Gli Eurofighter dell’Aeronautica militare italiana


Pubblicato il 09/10/2017
Ultima modifica il 10/10/2017 alle ore 07:59

L’allarme nei cieli italiani è scattato nella tarda mattinata di oggi, quando l’Aeronautica militare ha intercettato un aereo sospetto all’interno dello spazio aereo nazionale. In un attimo è partito il piano di emergenza, con due Eurofighter subito in volo per intercettare il Falcon 20 segnalato dai radar. I due caccia, decollati dalla base aerea di Gioia del Colle, in provincia di Bari, lo hanno raggiunto in pochi minuti e così è stato possibile che si trattava di un velivolo che aveva solo avuto qualche problema tecnico.  

 

L’aereo partito da Il Cairo era diretto a Ciampino e aveva perso i contatti con gli enti di controllo del traffico aereo. Per questo, appena ha varcato i confini italiani, è scattato il piano di emergenza. Quando i due caccia italiani lo hanno affiancato sono riusciti a identificarlo con precisione e ad appurare che non si trattava di un velivolo dirottato e che il pilota non aveva cattive intenzioni.  

 

Nonostante questo, gli Eurofighter italiani (schierati 24 ore su 24 per il servizio di sorveglianza dei cieli) lo hanno scortato fino a quando non ha ristabilito i contatti con la torre di controllo di Roma e fino a quando non è arrivato a Ciampino, atterrando senza alcun tipo di problema. «L’Aeronautica Militare - fanno sapere dallo Stato maggiore - assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno con un sistema di difesa integrato con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito da diverse basi, tutte equipaggiate con velivoli caccia Eurofighter». 

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