TVR risorge con Griffith, la sportiva progettata da Gordon Murray

Telaio tubolare, fibra di carbonio e un V8 di origine Ford per i 500 esemplari della nuova coupé inglese


Pubblicato il 09/10/2017
Ultima modifica il 09/10/2017 alle ore 18:42

Non hanno voluto aspettato la Pasqua quelli di TVR: per la resurrezione del celebre marchio inglese di auto sportive, nato nel 1947, hanno sfruttato l’evocativo appuntamento del Goodwood Revival, evento settembrino dedicato alle auto da competizioni storiche. Un palcoscenico ideale per presentare una supercar nuova di zecca, tecnologicamente avanzatissima e allo stesso tempo indissolubilmente legata alla tradizione della marca, a cominciare dal suo nome, “Griffith”.  

 

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Ma facciamo un passo indietro: dopo una serie di passaggi di mano, alla metà del 2012 TVR chiude bottega. Un anno più tardi la marca viene rilevata dall’imprenditore inglese Les Edgar che si rimbocca da subito le maniche per rilanciarla: parte così la progettazione della nuova Griffith con la supervisione dell’ingegner Gordon Murray, brillante progettista della mitica McLaren F1, hypercar prodotta in appena 106 esemplari costruiti dal ’93 al ’98. 

 

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Les Edgar e Gordon Murray  

 

Ed è stato proprio Murray a concepire lo scheletro della nuova Griffith, sfruttando la tecnologia “iStream Carbon” ideata insieme a Innovate UK ed ELG: si tratta di una cellula passeggeri formata da tubi d’acciaio rivestiti con pannelli in fibra di carbonio; ognuno di essi è formato da un’anima a nido d’ape racchiusa fra 2 paratie in composito. Messa sulla bilancia la nuova supercar inglese pesa appena 1.250 kg a secco, distribuiti equamente fra i 2 assi. 

 

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Per il resto TVR ha puntato su grandi classici: trazione posteriore e motore anteriore centrale. E che motore(!): si tratta di un V8 aspirato di 5 litri da 500 Cv di potenza di derivazione Ford - e specificamente preparato dalla Cosworth - racchiusi in un corpo vettura da 4,3 metri di lunghezza. Il cambio? Un “sano” manuale a 6 marce. Le prestazioni parlano da sole: zero-cento bruciato in meno di 4 secondi e una velocità massima superiore ai 320 km/h. Numeri buoni per sognare un ritorno alla 24 Ore di Le Mans, come auspica lo stesso Les Edgar. 

 

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All’interno l’unica concessione all’automobilismo più modaiolo sono i display digitali dedicati alla strumentazione e all’infotainment. I primi 500 esemplari della Griffith, quelli della “Launch Edition”, saranno prodotti a partire dalla fine del prossimo anno per essere consegnati ai clienti all’inizio del 2019. I prezzi per questa pure sangue britannica partiranno da circa 100 mila euro.  

 

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