Addio all’attore Jean Rochefort, gentiluomo del cinema francese

Aveva 87 anni
LAPRESSE


Pubblicato il 09/10/2017
Ultima modifica il 09/10/2017 alle ore 17:52

È morto all’età di 87 anni Jean Rochefort, uno dei più famosi attori francesi dell’ultimo mezzo secolo che ha interpretato quasi 150 film, tra commedie e pellicole d’autore. Rochefort è deceduto in un ospedale parigino in cui era ricoverato dallo scorso agosto. Con i suoi inconfondibili baffi e la sua voce calda, aveva ricoperto spesso ruoli di gentiluomo e seduttore, sul grande schermo come in tv e a teatro. «Dal modo in cui scandiva una singola frase, si capiva che Jean aveva la dizione più bella del mondo», lo ha salutato Gilles Jacob, ex presidente del Festival di Cannes. 

 

Nato a Parigi il 29 aprile 1930, nel ’49 era entrato nel Centre d’Art Dramatique de la rue Blanche e in seguito nel Conservatoire national superieur d’art dramatique e qualche anno dopo nella Compagnie Grenier Hussenot. Mentre girava Cartouche, nel 1962, si appassiono’ ai cavalli e in seguito divenne consulente di equitazione per la tv francese e acquistò un maneggio, Le Haras de Villequoy. 

 

Nel 1960 aveva sposato Alexandra Moscwa, dalla quale ha avuto due figli: Marie (1962) e Julien (1965). Un terzo figlio, l’attore e cantante Pierre, è nato dall’unione con la collega Nicole Garcia. Altre due figlie, Luise e Cle’, arrivarono dalla seconda moglie Francoise Vidal. 

 

Il primo ruolo di grande successo fu nel 1972 con il film `La divorziata´, una co-produzione franco-italiana in cui recitò a fianco di Annie Girardot. Successivamente fu diretto da Bertrand Tavernier in due film con Philippe Noiret, `L’orologiaio´ di Saint-Paul (1974) e `Che la festa cominci...´ (1976): per quest’ultima interpretazione vinse il suo primo Cesar, l’Oscar francese, come attore non protagonista. Sempre nel 1976 spopolo’ con la commedia `Certi piccolissimi peccati´, nei panni di un marito infedele in crisi di mezza età. 

 

Il secondo Cesar arrivò nel 1978 come miglior attore in L’uomo del fiume e nel 1999 ricevette anche un Cesar d’honneur alla carriera. 

 

I primi guai fisici risalgono al 2000, quando dovette annullare le riprese di The man who killed Don Quixote di Terry Gilliam per una doppia ernia del disco e una prostatite. 

 

Il suo ultimo film era stato Florida di Philippe Le Guay, nel 2015. «Se devo avere il ruolo di un vecchietto in un angolo che agita le mani vicino al caminetto, meglio fermarsi», disse per spiegare il suo addio alla recitazione. 

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