Un decalogo contro i muri mediatici

Il «Manifesto d’Assisi» promosso da Articolo 21

Pubblicato il 10/10/2017
TORINO

Si può puntare a un dialogo tra giornalisti e pubblico per un’ecologia della comunicazione? Più di 200 tra giornalisti, scrittori, religiosi, studiosi e cittadini si sono confrontati lo scorso 29 settembre ad Assisi nel corso di un’assemblea promossa da Articolo 21 (associazione che da oltre 15 anni promuove la libertà di manifestazione del pensiero, oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana) e Padre Enzo Fortunato (che dirige la rivista San Francesco), e hanno sottoscritto un decalogo sulle buone pratiche della comunicazione per contrastare la violenza verbale e scritta. Si aggiunge a un’altra iniziativa, il manifesto «Parole O_Stili», progetto sociale di sensibilizzazione lanciato lo scorso febbraio a Trieste contro l’odio online.  

 

Ecco i punti del manifesto di Assisi contro i muri mediatici:  

 

«Non scrivere degli altri quello che non vorresti fosse scritto di te», perché scrivere significa comunicare e comunicare significa comprendere: l’ostilità rappresenta una barriera insormontabile per la comprensione.  

 

«Non temere le rettifiche»: una corretta informazione lo è sempre, lo è soprattutto quando si è onesti con i lettori.  

 

«Dai voce ai più deboli»: difendi la tua identità ma rispetta sempre diversità e differenze.  

 

«Impara a dare i numeri»: quando scrivi ricorda sempre di integrare le opinioni con tutti i dati utili a una corretta informazione.  

 

«Le parole sono pietre», non usarle per ferire o uccidere: denuncia gli squadristi da tastiera e cerca di costruire ponti scalando i muri della censura.  

 

«Diventa “scorta mediatica” della verità», fatti portavoce di chi ha sete di pace, verità e giustizia sociale.  

 

«Non pensare di essere il centro del mondo», cerca piuttosto di illuminare con quello che scrivi le periferie del mondo e dello spirito.  

 

«Il Web è un bene prezioso, sfruttalo in modo corretto»: ricorda che Internet è rivoluzione, ma quello che scrivi è rivelazione di quello che sei.  

 

Infine «connettiti con le persone» e «porta il messaggio nelle nuove piazze digitali». Una piccola, preziosa Bibbia anche per laici, da portare sempre con sè.  

 

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