Riso, gorgonzola e vino. L’e-commerce si fa local

La piattaforma creata da due ventenni novaresi

Nikas Bergaglio e Tommaso Vassura, 28 anni, vivono sul Lago Maggiore. Il primo è laureato
in Marketing, il secondo in Scienze politiche


Pubblicato il 12/10/2017
arona (novara)

Tutti conoscono tartufo e Barolo. «Già, ma anche noi ci difendiamo con riso e gorgonzola. Bisogna però promuoverli». Nikas Bergaglio e Tommaso Vassura, due ventottenni di Arona, hanno ideato una specie di Amazon riservata alle specialità agroalimentari dell’Alto Piemonte: il loro sito Internet si chiama «Piedmont delights » ed è attivo da qualche giorno. Raccoglie le proposte dei produttori novaresi e del Vco. «Per ora hanno aderito in 13 - racconta Bergaglio, laureato in marketing a Londra e impegnato in altri progetti di start up -. Il nostro obiettivo è coinvolgere anche Biella e il Vercellese».  

 

La piattaforma funziona come un semplice indirizzo di commercio elettronico: il cliente valuta le proposte inserite all’interno di un catalogo digitale, ordina la merce e la riceve a casa. In Italia, ma soprattutto all’estero: così si spiega l’impostazione in inglese e la possibilità per gli utenti di indicare subito da quale Paese stanno compiendo la ricerca. Secondo le statistiche dell’Associazione Industriali, nel 2016 l’esportazione dal Novarese di alimentari e bevande è cresciuta di appena lo 0,2% rispetto all’anno precedente. Anche nell’ultimo aggiornamento sul primo trimestre 2017 la tendenza non è troppo esaltante: +1,2% nel confronto con lo stesso periodo 2016.  

 

Tra le eccellenze, spicca il gorgonzola: è con questo prodotto che Novara si inserisce al 17° posto nella classifica delle province che esportano più formaggi Dop o Igp per il rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole. Si può fare di più. «Ma bisogna valorizzare i nostri sapori», avverte. Da qui l’idea di Bergaglio e Vassura, laureato in Scienze politiche e con esperienze nel settore della ristorazione: creare un canale diretto con spedizioni pronte in 24 ore a 14,99 euro o gratuite per prenotazioni superiori ai 129 euro verso tutto il continente. Quelle in Italia costano invece 9,99 euro, ma non si pagano per ordini superiori ai 49 euro. Ai due soci basta ricevere le richieste, girarle ai partner e inviare le confezioni conservando un piccolo margine. Non serve nemmeno allestire un magazzino. «Il sito è una vetrina digitale - dice Bergaglio -. Prima di crearlo abbiamo verificato che non esistesse già qualcosa di simile nella nostra zona. Quindi abbiamo messo in piedi il progetto, che si rivolge soprattutto ai piccoli produttori». Formaggi, salumi, riso, pasta, miele, vino e birra: le principali categorie sono già rappresentate. 

 

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