Inferno di fuoco in California: 21 morti e 3500 case distrutte

Centinaia di persone irrintracciabili. Da domenica sono andati in fumo per l’esattezza 46 mila ettari di terreno
AP


Pubblicato il 12/10/2017
Ultima modifica il 12/10/2017 alle ore 09:25

L’inferno di fuoco che sta devastando la California non dà tregua. Le fiamme hanno divorato otto contee nel nord dello stato, le terre del vino conosciute in tutto il mondo. Decine di migliaia di ettari di vigneti sono oramai ridotti in cenere. I numeri dell’emergenza sono impressionanti e descrivono una catastrofe: almeno 21 morti, oltre 670 persone irrintracciabili, più di 3.500 tra case e aziende divorate dalle fiamme, e oltre 20 mila fatte evacuare.  

 

Secondo quanto riferisce la Cbs gli incendi attivi che i vigili del fuoco non stanno riuscendo a domare sono almeno 22 contro i 17 riferiti ieri. Non solo. I meteorologi non prevedono piogge fino ad almeno il 20 ottobre. Da domenica sono andati in fumo per l’esattezza 46 mila ettari di terreno, di cui 21 mila ettari proprio nelle contee di Napa e Sonoma, con danni incalcolabili all’economia locale. «È un incendio devastante come non si era mai visto», raccontano i produttori della Sonoma County Winegrowers su Facebook.  

 

La California è il quarto produttore di vino nel mondo, e le due contee con i loro 100 mila acri di viti ed oltre 650 case vinicole hanno un giro d’affari da 55 miliardi di dollari. Senza contare il turismo legato alle degustazioni nelle cantine di Napa e Sonoma: l’anno scorso sono state registrate 23,6 milioni di visite con 7,2 miliardi di dollari di introito. 

 

 

Il vento, che insieme alla elevate temperature ha alimentato le fiamme, da ieri è diminuito, ma secondo i meteorologi dovrebbe riacquistare forza, rendendo difficile per i vigili del fuoco domare i roghi. «Non c’è stato nessun preavviso», ha raccontato Maureen Grinnell, 77 anni, che vive sulle colline a nord di Napa con il marito Sheldon, 89 anni. «Stavo guardando un film con mia nipote e ho sentito odore di fumo - ha continuato - mi sono affacciata alla finestra e mi sono accorta delle fiamme che si avvicinavano». Da quel momento ha spiegato che sono rimasti in casa meno di dieci minuti, il tempo necessario per caricare poche cose e il cane in macchina. «Mentre tiravo fuori l’auto dal garage la casa stava già bruciando - ha detto - ho guidato lungo la strada invasa dal fumo, con fiamme su entrambi i lati. Sembrava la scena di `Via col Vento´ con Atlanta distrutta dal fuoco». 

 

 

Intanto, i colossi hi tech della Silicon Valley si stanno mobilitando per la ricostruzione delle aree distrutte. Mark Zuckerberg ha annunciato che Facebook donerà un milione di dollari ad organizzazioni locali, e un sostegno economico arriverà anche da Apple. «I nostri pensieri vanno agli amici e ai vicini della Bay Area», ha scritto su Twitter l’amministratore delegato Tim Cook, aggiungendo che Cupertino stanzierà fondi per «aiutare le operazioni di soccorso».  

 

 

home

home

I più letti del giorno

I più letti del giorno