Basket Eurolega: Milano illude a Mosca, ma si ferma sul +16. Il Cska vince in rimonta


Pubblicato il 12/10/2017
Ultima modifica il 12/10/2017 alle ore 22:48

Milano accarezza l’impresa a Mosca, ma la classe di Sergio Rodriguez (20 punti) e dell’ex mvp europeo Nando De Colo (19) spezza il sogno della squadra di Simone Pianigiani sul più bello. Il Cska vince 93-84 nel turno d’apertura dell’Eurolega, un risultato che offusca il favoloso avvio dell’AX Armani, capace di doppiare sul 16-32 una delle big d’Europa, su un campo dove nove mesi fa Milano rimediò la peggior sconfitta in Europa. Ma quando i moscoviti iniziano a fare sul serio, la partita cambia e i limiti della squadra di Simone Pianigiani - in difesa e nella dimensione interna - emergono.  

 

Inizio a sorpresa  

L’inizio di Milano è sorprendente persino per i suoi protagonisti. “Nemmeno noi ce lo aspettavamo” ammette l’ex di turno Vlado Micov all’intervallo. “Li abbiamo semplicemente guardati giocare” dice un furioso Dimitris Itoudis, tecnico del Cska. L’Olimpia, infatti, realizza i primi sei tiri e vola sul +10 (6-16) con Micov (16) e M’Baye a dare il 4-4 da tre. Quando Milano penetra nell’area, arriva il +14 di Tarczewski e persino il 16-32 su Goudelock (17). Per uscire dai guai, Itoudis si affida a Sergio Rodriguez, di ritorno dalla Nba, Will Clyburn (15 e 12 rimbalzi) e Cory Higgins (21), oltre alla difesa. Lo spagnolo segna 8 punti di fila e poi guida il 13-2 al rientro dall’intervallo per il sorpasso di Higgins (51-50).  

 

Delusione finale  

Milano si aggrappa alla grinta e all’inattesa precisione ai liberi (11-12) di Gudaitis: il pivot lituano (15) e Bertans (14) firmano però gli ultimi fuochi, perché la difesa russa zittisce Theodore e Goudelock (e Kalnietis si autoeclissa al debutto stagionale facendo infuriare Pianigiani), mentre in attacco De Colo comincia a giocare dopo 30’ di abulia. Assieme al connazionale Westermann il francese firma la fuga decisiva per l’80-72, proprio mentre Milano perde Gudaitis per cinque falli e resta senza difesa, come dicono i 55 punti rimediati nella ripresa. Troppi per cullare velleità di colpaccio a Mosca. La prima sconfitta non è troppo dolorosa, pensando alla prestazione globale e alla personalità mostrata, ma un calendario in salita - che proporrà in sequenza Fenerbahçe, Real e Barcellona - fa paura e serve un primo salto di qualità per evitare la falsa partenza.  

 

Scopri La Stampa TuttoDigitale e abbonati

home

home

Il meglio della NBA