Genova, Rolli Days: appuntamento con l'Unesco e la storia

Alla riscoperta culturale e turistica della città grazie ai due temi portanti dell’edizione di Ottobre dei Rolli Days
©ALBERGO DEI POVERI

Rolli Days: Statue benefattori dell’Albergo dei Poveri, Genova


Pubblicato il 13/10/2017
Ultima modifica il 13/10/2017 alle ore 05:00

E’ una delle più attese manifestazioni culturali quella dei Rolli Days, che, come ogni anno dal 2009, arriva puntuale a Genova a promuovere e valorizzare il Sistema delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli, riconosciuto Patrimonio Unesco dal 2006. Visitare i Rolli significa godere di una chiave di lettura diversa per la riscoperta culturale e turistica della città: questo grazie alla loro ricchezza architettonica, artistica, storica e culturale che conservano, unita alla straordinaria diffusione che hanno nel centro storico genovese.

I Rolli di Genova, più precisamente i Rolli degli alloggiamenti pubblici, erano le liste dei palazzi e delle dimore delle nobili famiglie che, ai tempi dell’antica Repubblica, ambivano ad ospitare le alte personalità che arrivavano in città per le visite di stato, il tutto sulla base di un sorteggio pubblico. Nei secoli successivi le stesse abitazioni hanno ospitato viaggiatori illustri, ma quello che li rende cosi straordinari, oltre alle monumentali proporzioni, è il fatto che siano stati edificati dai migliori architetti del Cinque e del Seicento e decorati dalle opere di pittori di fama internazionale. Tra i nomi celebri spiccano Orazio Gentileschi, Pieter Paul Rubens, Luca Cambiaso, Domenico Piola e Gregorio De Ferrari.

L’IMPORTANZA DEI ROLLI DAYS Il sito Unesco Genova: le Strade Nuove e il sistema dei palazzi dei Rolli comprende quarantadue palazzi nobiliari appartenuti a banchieri, armatori, mercanti delle famiglie più ricche e potenti dell’epoca. Ecco che, grazie a questo tipo di manifestazione, viene svelato al grande pubblico il ricchissimo patrimonio storico ed architettonico genovese in essi contenuto. L’edizione di ottobre 2017, in programma il 14 e il 15, snoda il suo percorso da Via Garibaldi a Via dei Giustiniani, toccando Via Balbi, Via del Campo, Via San Luca, ed ha due temi portanti.

Il primo è intitolato “Sulle tracce dei benefattori e mecenati genovesi” ed invita a ripercorrere le gesta di quelle famiglie che, oltre a far costruire i Palazzi dei Rolli e ad arricchirli di straordinarie opere d’arte, erano capaci di grandi gesti di generosità e di una continua attività di beneficenza. Un memorabile esempio lo offre il complesso dell’Albergo dei Poveri, la struttura voluta dalla Repubblica di Genova nella seconda metà del Seicento come centro di assistenza per i bisognosi. Il complesso oggi ospita una parte delle attività didattiche dell’Università di Genova ma anche una splendida chiesa ed importanti collezioni d’arte. Altrettanto significativo per conoscere le storie delle famiglie aristocratiche genovesi è il patrimonio di documenti conservati nell’Archivio del Magistrato di Misericordia, l’Ente attraverso cui la Repubblica e la Diocesi di Genova gestivano lasciti, eredità e altre forme di beneficenza rivolte ai bisognosi, agli orfani, agli ospedali cittadini, attività talmente comuni e diffuse da richiedere la creazione di una istituzione dedicata.

In concomitanza con i Rolli Days aprirà al pubblico “Domenico Piola 1628-1703 – Percorsi di Pittura Barocca”, la prima mostra monografica dedicata al pittore, in programma a Palazzo Lomellino in Strada Nuova, dove alcuni percorsi tematici illustrano la poliedrica attività dell’artista genovese.

 

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