“Dove non ha mai abitato” un’impeccabile non storia d’amore

Una foto di scena del film


Pubblicato il 13/10/2017
Ultima modifica il 12/10/2017 alle ore 01:31

È la «non storia» d’amore fra un uomo e una donna: lui, Fabrizio Gifuni, figlio putativo del celebre architetto Giulio Brogi; lei, Emmanuelle Devos, sua figlia vera che, imbozzolandosi in un matrimonio borghese, ha tradito le aspettative del padre.  

 

I due si incrociano negli eleganti interni della Torino bene in piena maturità, quando i giochi sembrano fatti, ma una comune esperienza di lavoro e il reciproco disvelarsi delle sensibilità vulnerate provoca una fiamma di passione che, pur non determinando nuove scelte di vita, lascia un segno. Il regista Paolo Franchi cita come modelli di ispirazione Cechov, straordinario tessitore di tranche de vie sul filo ondivago della realtà, e Henry James, squisito incisore di ritratti femminili imprigionati in una repressiva cornice sociale.  

 

Suggestioni letterarie a parte, formalmente Dove non ha mai abitato è un film alla Antonioni, orchestrato su un impeccabile slittamento di tempi e spazi, sottolineato dalla musica da noir dell’anima di Donaggio; ed emozionalmente alimentato, anche grazie ai due ottimi interpreti, da un intreccio di sguardi che dicono più e meglio delle parole. 

 

DOVE NON HO MAI ABITATO  

Drammatico 

Di Paolo Franchi 

Con Emmanuelle Devos, Fabrizio Gifuni  

Italia 2017 

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