Juve, non resta che vincere: “Una sfida a eliminazione diretta”

Mercoledì torna la Champions con lo Sporting. Chiellini: «Non sbaglieremo»
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Pubblicato il 17/10/2017
Ultima modifica il 18/10/2017 alle ore 07:23
TORINO

Per Juve-Sporting Lisbona c’è un solo risultato, dice subito Giorgio Chiellini: «E’ come una sfida di sedicesimi di finale, con andata e ritorno per il passaggio del turno: ci si può girare intorno, ma il Barcellona, se non perderà punti, arriverà primo, e l’Olympiacos finirà fuori». Dunque, mercoledì sera all’Allianz Stadium, ci si gioca il futuro di Champions, perché poi la prossima i bianconeri andranno dentro al torrido Alvalade di Lisbona. Massimiliano Allegri la pensa uguale («è matematica») e ci tiene a smorzare qualsiasi polemica: «Non siamo in crisi - risponde - e da noi deve regnare l’equilibrio: non dobbiamo deprimerci perché abbiamo pareggiato a Bergamo e perso in casa con la Lazio. Il campionato è lungo. Ma la Champions è un altro affare». Ovvero: se perdi fai poi fatica a recuperare. Morale (di Allegri): «Abbiamo grandi possibilità di passare il turno, sennò dovremo fare poi punti contro il Barcellona». 

 

 

RIENTRA PJANIC  

Al solito, sulla formazione Allegri dice zero, se non qualche indizio, o depistaggio: «Può essere che ci siano dei cambiamenti». Restano ancora fuori dai convocati Howedes, Marchisio, Pjaca. Rientra Pjanic, mentre davanti dovrebbe rivedersi Cuadrado, insieme ai soliti noti. Occhio allo Sporting, avverte l’allenatore juventino: «Nelle ultime 14 partite ha perso solo con il Barcellona: quindi, servirà velocità e tecnica». Piuttosto, non gli è andata giù la gestione delle cose con la Lazio: «Qualsiasi cosa successa, anche quando sei sotto, devi continuare a giocare, con velocità ma anche con lucidità». La sua cura, è sempre la stessa, con grande aplomb: «Più che analizzare, bisogna fare». Ma delle scelte di sabato scorso (discusse e discutibili) non rinnega nulla: «Con il senno di poi ci siete già voi, ma farei le stesse scelte, non ho da rimproverarmi nulla. Abbiamo sbagliato l’inizio del secondo tempo». 

 

 

«SIAMO UN DIESEL»  

Non è preoccupato neppure Chiellini, che confida nella sua Juve: «Negli ultimi anni siamo stati un buon diesel, due anni fa abbiamo anche fatto peggio, e allora ci vuole pazienza: il nostro obiettivo è arrivare a marzo al punto giusto. Bisogna solo fare punti nei momenti di assestamento». Si fida anche della squadra: «Siamo un gruppo intelligente, con esperienza, e fin dalla Champions risponderà presente, come ha sempre fatto». C’è il suo rinnovo nell’aria: «Ci vorranno cinque minuti, compresa la pausa caffè». 

 

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