Mihajlovic senza difesa. E il Toro si scopre malato di pareggite

Il 50% delle sfide del 2017 chiuse con la “X”. Sul sogno Europa pesa il record di gol subiti
ANSA

Sinisa Mihajlovic, 48 anni, non vince da un mese, quando il suo Toro si impose 3-2 a Udine

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Pubblicato il 17/10/2017
Ultima modifica il 25/10/2017 alle ore 02:31
TORINO

Sinisa Mihajlovic ha l’X Factor, ma purtroppo per lui non serve a vincere il famoso talent musicale. Il pareggio di Crotone, per altro strappato in pieno recupero, rallenta ulteriormente il percorso europeo del Toro e conferma la regola di un 2017 all’insegna della politica dei piccoli passi. In classifica, visti gli investimenti fatti da Cairo sul mercato per accontentare il proprio tecnico (Niang su tutti) e trattenere Belotti. Il Torino è la squadra che pareggia di più in questo torneo (4 su 8) e anche nell’anno solare siamo al 50%: delle 28 sfide giocate in campionato, ben 14 sono finite con la «ics» in schedina. Tante, paradossalmente troppe per una squadra votata sempre all’attacco e fondata sulla filosofia della vittoria a ogni costo.  

 

Media punti bassa  

Non è questo l’equilibrio che inseguiva Mihajlovic, anche perché il suo Toro da gennaio viaggia con una media che supera di poco 1,35 punti a partita (il quadro si completa con 8 vittorie e 6 sconfitte). Più un fatturato da salvezza che da eurocoppa, acuito dal rendimento di una difesa horror. Nel 2017 i granata hanno subito 52 gol, quasi due a partita, ma in questo avvio di stagione la situazione è precipitata dopo un avvio positivo. Nelle prime tre uscite il Toro aveva incassato solo una rete, mentre nelle ultime cinque ne sono piovute ben 12 nella porta di Sirigu. Il totale è da brivido, visto che solo in altre quattro occasioni c’era stata una difesa granata peggiore a questo punto della Serie A. Il record negativo è del 1959/60, con 17 gol, mentre nei tempi recenti spiccano le 15 reti al passivo nella stagione da incubo 2002/03. Mihajlovic può consolarsi con il suo attacco micidiale (49 gol segnati nelle 28 partite di questo anno solare), ma rispetto alla scorsa stagione il suo Toro segna di meno (14 contro 17) e subisce di più (13 contro 9). 

 

Emergenza con la Roma  

Urgono correttivi, anche perché adesso il calendario si complica. A stretto giro di posta il Toro sfida la Roma, domenica in casa, poi sarà a Firenze nel turno infrasettimanale e domenica 5 novembre va a San Siro contro l’Inter (nel mezzo c’è il Cagliari al Grande Torino). Lo scorso autunno le sfide a giallorossi e viola esaltarono i granata (2 vittorie di fila e piena zona Europa), ora Mihajlovic cerca lo stesso elisir anche se rischia di non recuperare nessun infortunato, a partire da Belotti. L’emergenza prosegue. 

 

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