Tennis: Nadal, stop per il ginocchio, Masha subito out a Mosca. E Djokovic prenota il 2018

LAPRESSE

Rafa Nadal


Pubblicato il 17/10/2017
Ultima modifica il 17/10/2017 alle ore 19:22

Rafa Nadal si ferma, Maria Sharapova è sconfitta, Novak Djokovic non vede l’ora di ricominciare. «Devo annunciare tristemente che dopo essere rientrato da Shanghai e aver consultato il mio medico ho deciso di non partecipare al torneo di Basilea», spiega il numero 1 del mondo sui suoi profili social. «Soffro di uno stress al ginocchio destro, il problema era già presente a Shanghai e mi ha costretto a chiedere un parere ai medici. Dopo due grandi settimane in Cina, il titolo a Pechino e la finale a Shanghai è tempo di riposare. Voglio inviare un messaggio speciale ai miei fan in Svizzera che mi hanno sempre sostenuto molto e dimostrato rispetto anche durante i match con Roger. Spero di vedervi l’anno prossimo». Salta quindi uno dei due possibili incroci fra Nadal e Federer prima delle Atp Finals, ma aumentano, anche se non di molto, le chance dello svizzero di finire al n.1 del mondo che a Basilea, dove ha vinto sei volte in carriera, avrà a disposizione fino a 500 punti (oggi il suo distacco è di 1960). 

 

Dopo 10 anni c’era molta aspettativa a Mosca per rivedere in azione sui campi di casa Maria Sharapova, fresca del titolo conquistato a Tienjin, ma la ex n.1 le ha deluse facendosi battere già al primo turno dalla slovacca Magdalena Rybarikova, n.26 Wta, per 7-6 6-4. Si ferma così per il momento l’ascesa nel ranking di Masha che attualmente è n.57.  

 

Novak Djokovic invece non scende in campo da Wimbledon, ma in una intervista a Novosti ha dato qualche notizia sui tempi e i modi del suo rientro nel circuito e sui motivi del suo stop. «Mi manca la racchetta», ha detto dopo essersi mostrato in allenamento atletico a Monte-Carlo in alcune foto postate su internet. «Quando il gomito ha iniziato a farmi male ho modificato il servizio, e non potevo allenarmi come volevo. Pensavo bastasse, quindi non mi sono operato, ma non è andata come speravo, quindi alla fine mi sono convinto a prendere una pausa e cambiare qualcosa nel mio staff. Spero di essere al massimo della forma a metà della prossima stagione, ma se capitasse prima non mi dispiacerebbe».  

 

Djokovic, che probabilmente sarà in tabellone la prima settimana di gennaio a Brisbane, ha anche ingaggiato un nuovo preparatore atletico, l’italiano Marco Panichi, e il fisioterapista argentino Ulyses Bado. Ora è in cerca di un nuovo coach a tempo pieno che affianchi Andre Agassi, che potrà seguirlo solo part-time. Il profilo è già fatto: «Ci sono diverse persone a cui sto pensando, non posso ancora rivelare il nome, ma deve essere un ex giocatore che ha avuto una buona carriera, non è stato numero 1 ma si è rivelato intelligente e in campo ha sempre dato il 100 per cento. E che condivida i miei valori». Per il momento però la priorità dell’ex n.1 serbo è passare tempo con la moglie Jelena, il primogenito Stefan e la nuova arrivata Tara. «Quando mi sveglio non vado subito ad allenarmi, ma per prima cosa gioco con i miei figli. E’ un’esperienza che non ha prezzo».  

 

home

home