Emergenza smog a Torino, il Comune: “Non aprite porte e finestre”

La concentrazione di Pm10 è schizzata a 114 mcg/mc, oltre il doppio del limite (50)

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Pubblicato il 19/10/2017
Ultima modifica il 22/10/2017 alle ore 08:52
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«Evitare di aprire porte e finestre». È l’invito del Comune di Torino dopo che la concentrazione di Pm10 è schizzata a 114 microgrammi al metro cubo, oltre il doppio del limite (50).  

 

«In una situazione così critica» l’assessorato all’Ambiente invita i cittadini ad adottare una «serie di precauzioni»: evitare attività fisica e prolungata all’aperto e, in particolare per anziani, bambini e soggetti con patologie cardiorespiratorie, rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando anche di aprire porte e finestre. 

 

 

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Per gli spostamenti a piedi o in bicicletta, l’esortazione del Comune di Torino è di «farlo per il più breve tempo possibile muovendosi lontano dalle vie più trafficate». Da ieri a Torino è bloccato, dalle 8 alle 19, il traffico di tutte le auto private fino ai diesel Euro 4 compresi, ma sabato il divieto sarà con ogni probabilità esteso agli Euro 5.«Le misure restrittive adottate in questi giorni - spiega l’assessore comunale all’Ambiente Alberto Unia - rispondono in primo luogo alla necessità di tutelare la salute di tutti. Per questo motivo, pur consapevole che occorra sopportare qualche disagio, raccomando di rispettare le disposizioni relative alle limitazioni al traffico e, per quanto riguarda il riscaldamento degli ambienti, ricordo che la temperatura non dovrebbe superare i 19 gradi (con tolleranza di 2 gradi) nelle abitazioni e in spazi ed esercizi commerciali. Per evitare sprechi di energia e ulteriori emissioni inquinanti - conclude l’assessore Unia - consiglio inoltre di tenere le porte chiuse». 

 

Sabato, se non cambieranno le condizioni climatiche e i livelli delle polveri sottili continueranno a superare la soglia di rischio, toccherà anche ai diesel euro 5 lo stop alla circolazione in città. L’ordinanza firmata ieri mattina dalla sindaca Chiara Appendino anticipa, recepisce e rende più drastiche le prescrizioni concordate da Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna con il governo e che la giunta Chiamparino approverà venerdì. In quelle norme, infatti, non si fa riferimento ai diesel Euro 5 e, soprattutto, Torino ha deciso di aggiungere un terzo livello classificato con il colore viola.  

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