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Motomondiale
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Articolo tratto dall'edizione in edicola il giorno 20/10/2017.
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Marc Marquez: “Dovizioso picchia duro. Ho imparato la lezione”

MotoGp, il pilota tra il duello campionato e il futuro: “Alla Ducati nel 2019? Scelgo il progetto, non i soldi”

Marc Marquez sembra impermeabile alla pressione. Nonostante arrivi da una sconfitta all’ultima curva a Motegi e abbia ora solo 11 punti di vantaggio su Dovizioso, lo spagnolo è sbarcato in Australia sorridendo. Come lui stesso ha dichiarato, sta affrontando «la stagione più difficile» da quando corre in MotoGp, ma continua a correre come non avesse nulla da perdere. 

 

Marc, si aspettava di trovarsi a tre gare dalla fine del campionato a lottare con Dovizioso?  

«Non voglio mancare di rispetto ad Andrea, ma ditemi chi l’avrebbe mai previsto. A inizio stagione pensavo che il mio avversario sarebbe stato Viñales, che in inverno era stato molto veloce, o Valentino, che arriva sempre al momento giusto, oppure Pedrosa». 

 

Invece…  

«Dovizioso non è solo veloce, ma ho anche scoperto sulla mia pelle che sa picchiare duro negli ultimi giri». 

 

Prima in Austria e poi in Giappone l’ha battuta all’ultima curva, qual è il suo segreto?  

«Andrea ha una grande esperienza e sa gestire bene le gare. Inoltre la Ducati è molto forte in frenata e questo rende più semplice la lotta. Lo so perché ero nella stessa situazione nel 2014, la Honda era fortissima in staccata e mi rendeva tutto facile. Ora invece è il punto debole della mia moto e avere perso nello stesso modo per due volte non mi fa piacere». 

 

Ha imparato la lezione?  

«Senza dubbio, credo che d’ora in poi gestirò in modo diverso le gare quando dovrò lottare con Dovi». 

 

La Ducati sembra la miglior moto, non pensa di lasciare la Honda per la Rossa nel 2019 quando scadrà il suo contratto?  

«So per certo che non sceglierei di cambiare solo per i soldi, la mia priorità è sapere di potere vincere ogni domenica. Ma devo ammettere che in Honda mi trovo bene, mi rispettano e percepisco di essere importante per loro». 

 

Però anche lei ci mette del suo, le 23 cadute da inizio stagione non sono un campanello di allarme?  

«Crutchlow con la mia stessa moto ne ha fatte 20, almeno ci sono due Honda davanti (ride). Cadere non mi preoccupa, mi alleno molto e ho una grande elasticità, mi paragonano a un gatto e per me scivolare è meno pericoloso. So però che c’è sempre il rischio di infortunarsi e devo migliorare sotto questo aspetto per limitare al massimo questa eventualità». 

 

Quando c’è lei ogni duello diventa spettacolare, contro chi si diverte di più a lottare?  

«Valentino perché è molto furbo, soprattutto quando si trova in certe situazioni all’ultimo giro riesce sempre a preparare con cura ogni mossa. In particolare nel mio anno di debutto in MotoGp ho imparato molto da lui. Anzi, mi preoccupava battermi contro Rossi perché vinceva quasi tutte le volte. Conosce ogni curva e ogni traiettoria». 

 

Ora invece Rossi e la Yamaha sono in difficoltà, mentre Phillip Island è uno dei suoi circuiti preferiti.  

«Su questa pista mi diverto più che a Motegi e vorrei approfittarne. Ho 11 punti di vantaggio su Dovizioso e conto di arrivare a Valencia, all’ultima gara, con almeno questo distacco. So che sarebbe eccitante se il gap fosse minore, come sono consapevole di non poter commettere errori. Sicuramente ho imparato molte cose confrontandomi con Dovizioso». 

 

matteo aglio
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