Laghi di Fusine (924 m – 929 m) – Alpi Giulie

I LAGHI DELLE ALPI – QUATTORDICESIMA TAPPA In una conca glaciale ai piedi del Monte Mangart, dove il Tarvisiano incontra l’Austria e la Slovenia, i due Laghi di Fusine sono il cuore di un’area dal grande valore.
© STEFANO TERMANINI/CLICKALPS

Panoramica del Lago di Fusine Superiore (929 m).


Pubblicato il 01/11/2017
Ultima modifica il 01/11/2017 alle ore 09:53
Tarvisio (UD)

All’estremità nordorientale della Penisola, dove un lembo di Friuli si insinua tra Austria e Slovenia, la Val Canale costeggia a nord la selvaggia catena delle Alpi Giulie italiane, tra Jôf di Montasio (2753 m), Jôf Fuart (2666 m) e Monte Mangart (2677 m). Montagne severe e grandiose, ospitano ai loro piedi ambienti naturali ancora incontaminati e dal grande valore paesaggistico e botanico. È il caso dei Laghi di Fusine, i due specchi d’acqua in provincia di Udine – Inferiore (924 m) e Superiore (929 m) – compresi all’interno del Parco naturale di Fusine, a breve distanza dall’omonimo confine di Stato con la Slovenia, adagiati in una splendida conca sotto il versante settentrionale del Mangart. I laghi occupano un vasto circo di origine glaciale, testimoniato dagli evidenti cordoni morenici, in particolare da quello frontale, che si eleva per oltre 120 metri. Con una superficie di 13,5 ettari per quello Superiore e di 9 ettari per quello Inferiore, alimentato dal primo per via sotterranea, i Laghi di Fusine rappresentano un ambiente privilegiato per una fauna numerosa, in particolare per molti uccelli migratori e per cervi, caprioli e camosci. Sono circondati da fitti boschi di abete rosso, abete bianco e faggio, che insieme alla varietà delle specie botaniche rendono davvero meritevole una visita, anche nelle mezze stagioni – splendidi i colori in autunno – e in pieno inverno.

L’accesso

Partenza e arrivo: Lago di Fusine Inferiore (924 m)

Dislivello: 200 m

Durata: 5/6 h

Difficoltà: EE (escursionisti esperti)

I Laghi di Fusine sono comodamente raggiungibili in auto da Tarvisio, proseguendo in Val Romana verso il valico con la Slovenia e deviando a destra all’altezza di Fusine. Prima di raggiungerli, dal parcheggio subito dopo le case di Scicchizza (857 m) parte il Sentiero del Lago (indicazioni), un facile itinerario di circa 2 ore che permette di andare alla scoperta degli ambienti naturali di questa conca, con un periplo dei due specchi d’acqua. Proponiamo un secondo percorso, più lungo e impegnativo, che consente di ammirare dall’alto entrambi i laghi, con viste panoramiche davvero notevoli. Dal margine settentrionale del Lago Inferiore, si prende verso est il sentiero n° 512 e si sale un bel bosco di faggi, raggiungendo il belvedere del Monte Svabezza (1284 m). Si prosegue verso sud in costante salita tra abeti rossi e macchie di rododendri ed erica, quindi si esce dal bosco e quasi in piano si arriva un tratto ai piedi di una parete rocciosa, con passerelle in legno e cavo metallico (facile, ma che richiede comunque cautela). Superato questo passaggio, si piega leggermente a sudest e tra i larici si giunge al bivio con il sentiero n° 512A che porta all’intaglio della Porticina (1844 m), tra Ponza Grande e Ponza Piccola (consigliamo vivamente la rapida salita a questo valico, in posizione estremamente panoramica). Dal bivio, si scende dapprima a sudovest, poi con traverso a sud sotto la Ponza Grande, e tra abeti e faggi si arriva al rifugio Zacchi (1380 m). Da qui si può scegliere se calare al Lago di Fusine Superiore con il più diretto sentiero n° 512, oppure procedere sul sentiero n° 513 che, tenendo sempre la destra ai bivi, riporta ai laghi con giro più ampio alla testata della valle. In entrambi i casi, si costeggia la sponda orientale del Lago Superiore e si torna al punto di partenza.

 

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